Riabita 2017

Al Fermo Forum torna “Riabita, il salone dell’abitare”

Si tratta di un appuntamento imperdibile non solo per tutti gli operatori del settore dell’edilizia, ma anche per tutti i cittadini che hanno a cuore la loro casa o ne progettano una per il loro futuro. Gli organizzatori della “Service Promotion”, infatti, hanno raddoppiato gli spazi espositivi rispetto all’edizione del 2016 per riproporre – in forma allargata – la sezione Ri-Arreda, cioè l’area dedicata alla presentazione di forniture e servizi per l’arredamento e le soluzioni da interno. A questo comparto, poi, hanno affiancato un’altra importante (e inedita) “vetrina”: quella del Riabita Accessibile, grazie alla presenza di qualificate aziende che propongono prodotti e soluzioni in grado di soddisfare le specifiche necessità dei clienti di qualsiasi età e abilità.

Quest’ultima è sicuramente la grande novità dell’edizione 2017, perché tale settore si basa su una filosofia dell’abitare davvero all’avanguardia che pone al centro dell’intervento le esigenze del singolo individuo: c’è un approccio inclusivo al progetto e, senza rinunciare all’estetica, si considera la flessibilità spaziale e tecnologica dell’abitazione quale elemento imprescindibile per l’adattabilità dell’ambiente domestico alle necessità che cambiano inevitabilmente col passare del tempo.

E’ chiaro che, a tutto ciò, bisogna aggiungere poi la parte di “Riabita” che più si lega agli aspetti tecnici e specifici della ricostruzione. Difatti, il territorio dell’Italia centrale – così gravato dalla crisi sismica del 2016 – impone all’evento un format qualificato e globale che sia di grande utilità per le aziende, i professionisti, gli addetti ai lavori e, ovviamente, per i cittadini. E’ previsto, in tal senso, un fitto programma di dimostrazioni e approfondimenti che, come nella passata edizione, sono ideati in collaborazione con la Fondazione ClimAbita – partner tecnico di “Riabita” – e possono contare sull’adesione del Dipartimento di Design e Architettura dell’Università di Camerino, oltre che sulla partecipazione dei vari Ordini professionali di settore.

La stessa Regione utilizzerà la rassegna come punto informativo per le problematiche post terremoto, così da favorire una contaminazione di idee e di proposte per la diffusione di “buone pratiche” basate su progettazioni innovative, non tradizionali, perché le Marche – in questo campo – vogliono diventare un modello da prendere come esempio.

Insomma, un “Riabita” a 360 gradi per ri-pensare la Casa: accogliente ma sicura, tecnologicamente avanzata ma accessibile. Del resto, una società moderna che non punta più sull’espansione edilizia, ma sul recupero, non può non porsi il problema della sicurezza e della vivibilità del patrimonio immobiliare esistente.

Lo scorso anno il Salone ha avuto 170 espositori, 9 mila visitatori (+30% sul 2015), 1.500 professionisti coinvolti, 70 ore di seminari e convegni, il 95% di gradimento da parte degli espositori. Consuntivo che si punta a migliore nel 2017.

 

www.riabita.org