Al Ministero dell’Ambiente gli Stati Generali del verde pubblico

Si è svolta in occasione della “Giornata nazionale degli alberi”, la terza edizione degli Stati Generali del verde pubblico. A intervenire sul tema, presso l’Auditorium del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sono stati il sottosegretario del Ministero dell’ambiente, Silvia Velo, che ha aperto i lavori, Ermete Realacci, presidente commissione ambiente della Camera, il generale Antonio Ricciardi, comandante del Nucleo tutela forestale, ambiente e agroalimentare dell’Arma dei carabinieri, Stefano Laporta, presidente dell’Ispra, e Maria Carmela Giarratano, direttore della Direzione generale per la protezione della natura e del mare.

Gli stati generali del verde pubblico sono stati organizzati dal Comitato per lo sviluppo del verde pubblico il cui Presidente, Massimiliano Atelli, ha coordinato i lavori della mattina.

“Gli Stati generali del verde pubblico - ha dichiarato il sottosegretario Silvia Velo - sono diventati un appuntamento annuale che come Ministero dell’Ambiente, attraverso il nostro Comitato, abbiamo fortemente voluto tre anni fa e che in breve tempo si sta ponendo come riferimento per fare il punto sulle politiche del verde pubblico. Un riferimento nazionale, per la verità, come voleva essere nelle nostre intenzioni, e lo dimostra il fatto che quest’anno siamo in tre città, Roma, Milano e Firenze, e per il 2018, mi auguro possa arrivare anche nel Mezzogiorno e nelle isole”. Ancora: “L’Italia si è dotata di una legge ad hoc, e, attraverso il Comitato, il Ministero si spende per farla conoscere e applicare in tutto il Paese”.

Quest’anno abbiamo avuto una quantità di incendi spaventosi - ha affermato Ermete Realacci - e temo che questi problemi possano ripetersi alla luce anche dell’emergenza idrica. Serve un intervento politico e culturale, perché quella di oggi è una giornata che tocca un tema di politica, di idee, di Paese. La sfida ambientale coinvolge tutti”.

“La quercia è presente nel simbolo dell’Arma e l’obiettivo ora è quello che la tutela dell’ambiente diventi patrimonio non solo degli ex forestali, ma di tutti i carabinieri”, ha aggiunto il generale Antonio Ricciardi.

“In Italia - ha sottolineato invece Stefano Laporta - ogni abitante dispone in media di oltre 31 mq di verde urbano, con alcune differenze geografiche tra regione e regione. In generale ce n'è di più al Nord, mentre al Sud fanno eccezione le province lucane. Abbiamo quindi tanto verde pro capite, soprattutto se si considera che a New York la cifra si attesta sui 23 mq e a Parigi scende a 11,5 mq per cittadino. Ma a fare la differenza, al di là dei numeri, sono gestione e manutenzione: basti pensare che solo a Roma ci sono 20mila alberi ridotti praticamente a mozziconi”.

Ha osservato il direttore Maria Carmela Giarratano: “E’ importante associare la conservazione della biodiversità alla legalità e alla sicurezza urbana, come ricorda il tema di questa edizione della Giornata degli alberi. La tutela della natura non ha solamente una dimensione nazionale, ma globale. Ed è ora che tutte le nostre azioni vadano in questa direzione”.

Il consigliere Massimiliano Atelli ha poi richiamato il ruolo che svolge il verde urbano anche in una dimensione di inclusione sociale e legalità, citando in particolare la legge Minniti che assegna un ruolo attivo mediante accordi delle reti territoriali dei volontari per la tutela e la salvaguardia dell’arredo urbano delle aree verdi e dei parchi cittadini in funzione di prevenzione dei fenomeni di criminalità diffusi.

Nel corso della “Giornata degli alberi 2017”, sono stati messi a dimora tre alberi nella pineta incendiata di Castel Fusano, nel Parco nazionale del Vesuvio flagellato dagli incendi e, in memoria di Falcone e Borsellino, nel Parco nazionale dei Nebrodi.