Apparente semplicità per una progettazione attenta all'innovazione

Come conciliare innovazione, accuratezza progettuale, funzionalità ed ecocompatibilità?

L’architetto Pasqualino Solomita ha accolto la sfida nella realizzazione di una casa per quattro fratelli, forte dell’esperienza professionale pregressa che l’ha visto artefice di altri progetti abitativi plurifamiliari.

Ubicato nell’ambito collinare di Savignano sul Rubicone, in provincia di Forlì-Cesena, l’edificio commissionato allo Studio Cotta Solomita Architetti Pianificatori, si compone di quattro unità abitative con tipologia a schiera.

L’edificio realizzato ricade all’interno di un lotto sostanzialmente rettangolare facente parte di un ampio piano particolareggiato articolato sul versante collinare.

Con una superficie di circa 1300 mq e una capacità edificatoria di 1600 mc, le quattro unità abitative sono state sviluppate secondo una articolazione planimetrica della pianta e una movimentazione dei fronti e delle coperture. Tutte le quattro unità abitative, realizzate con i criteri di bio-ecocompatibilità,  sono composte da tre piani: un piano interrato, un piano terra e un primo piano. La porzione di fabbricato della singola unità risulta composta in pianta da un sistema di due rettangoli paralleli: il primo scavato su cui si individuano le due logge, il secondo allungato che delimita le logge stesse. Dal punto di vista strutturale si tratta di un edificio con struttura in cemento armato e copertura in legno, piuttosto tradizionale quindi nella scelta dei materiali costruttivi delle strutture portanti.

Il particolare disegno della copertura, che presenta un movimento delle falde all’interno del campo dell’unità abitativa, ha determinato la necessità di introdurre una stilata di pilastri in falso sul solaio del piano terra e una ulteriore serie di pilastri in falso per l’appoggio dei balconi e della porzione del coperto nel retro.La copertura è in laminato di zinco titanio VMZINC in doppia aggraffatura, che consiste nella posa di lastre precedentemente profilate sul lato più lungo e aggraffate tra loro. La scelta della finitura è ricaduta sul colore naturale del laminato, lasciando che il tempo e l’alternanza delle stagioni avviassero il processo naturale di ossidazione. Per evitare fenomeni di eventuali corrosioni la facciata inferiore delle lastre è arrivata in cantiere già laccata con un film in poliestere da circa 60 micron. Analogamente anche le pareti laterali delle porzioni di tetto che si avvicendano lungo tutto il corpo di fabbrica sono stati rivestiti con nastri di lamiera di zinco titanio a doppia aggraffatura.

Il materiale è stato posato da Lattoneria S.Pietro in Vincoli, installatore partner della rete VMZINC AT WORK dal 2016.