Calabria: approvate le linee d’indirizzo per l’edilizia scolastica

Continua l’impegno della Regione per garantire la sicurezza degli studenti e del personale delle scuole calabresi. La Giunta regionale ha approvato, con propria deliberazione, le linee di indirizzo per la nuova programmazione degli interventi in materia di edilizia scolastica 2018-2020. La delibera fissa i principi in base ai quali saranno spese le risorse per le scuole nel prossimo triennio.

In particolare, stabilisce che si debba dare priorità agli interventi ammissibili residui inseriti nella programmazione 2015-2017 e, successivamente, a quelli della graduatoria della Regione Calabria costituita con la “manifestazione di interesse per interventi di adeguamento sismico o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione di edifici scolastici” su risorse POR FESR 2014-2020.

In attuazione della delibera, il Dipartimento Infrastrutture ha assunto due decreti che consentono, tra l’altro, di finanziare tutti gli interventi residui della passata programmazione, quella relativa al triennio 2015-2020.

Il primo decreto, infatti, individua 88 interventi da finanziare con i fondi assegnati alla Calabria dal MIUR con il decreto attuativo della legge di bilancio del 2016: fondi pari a 87 milioni di euro. Fra questi rientrano tutti gli interventi di adeguamento sismico residui presenti nella graduatoria della programmazione 2015-2017, nonché una prima tranche degli interventi già valutati ammissibili nella graduatoria della manifestazione di interesse POR.

Il secondo decreto, sempre del Dipartimento Infrastrutture, finanzia ulteriori 29 interventi per un valore di 10 milioni di euro. In questi ultimi rientrano tutti i restanti progetti della vecchia programmazione (quelli che non prevedevano l’adeguamento simico) che risulta, così, interamente finanziata.

Nei prossimi giorni, inoltre, sarà completata la graduatoria definitiva relativa alla manifestazione di interesse POR 2014-2020 e si procederà al finanziamento di ulteriori interventi per un valore di 32 milioni di euro.

Salgono, dunque, a circa 120 milioni le risorse finanziate quest’anno dalla Regione Calabriaper interventi di edilizia scolastica, contribuendo a realizzare il programma “500 scuole sicure”, che prevede il finanziamento di oltre 500 edifici scolastici con risorse per più di 400 milioni di euro.

Si stima che i 120 milioni finanziati dal POR e dal MIUR, sommati ai circa 150 milioni previsti dal Patto per lo sviluppo della Regione Calabria (che si prevede saranno disponibili nei primi mesi del 2018) consentiranno di finanziare la totalità degli interventi ammissibili presenti nelle graduatorie della Regione, inclusa l’ultima ottenuta a seguito del bando POR 2014-2020.

Per il 2018-2020, intanto, il Ministero dell’Istruzione ha già stanziato ulteriori 1,7 miliardi di euro a livello nazionale. Non si conosce ancora l’entità della quota che sarà assegnata alla Calabria, tuttavia è certo che si tratterà di somme ingenti. Sarà necessario, quindi, acquisire nuovi progetti da finanziare con le risorse della programmazione nazionale 2018-2020.

Per questo motivo la delibera di Giunta ha disposto la pubblicazione di un nuovo bando, molto simile a quello del POR 2014-2020. Al nuovo bando potranno partecipare Province e Comuni, inclusi quelli i cui progetti sono stati giudicati inammissibili per motivazioni tecniche o amministrative. Questi ultimi potranno presentare una nuova istanza, beneficiando delle indicazioni ricevute dalla commissione esaminatrice del primo bando. Chi dovesse essere già presente nella graduatoria POR può presentare una nuova istanza per il medesimo edificio, ma sarà escluso dalla graduatoria preesistente.

La sicurezza delle scuole è un tema centrale nella politica dell’attuale Giunta. In una regione il cui territorio è fortemente esposto al rischio sismico non si possono accettare compromessi su questo tema. Per questo motivo, al forte impegno in termini di risorse finanziarie, corrisponde una richiesta agli enti di progetti di qualità. Solo attraverso la sinergia fra tutti gli attori del sistema, Regione, Enti locali, professionisti e imprese, questo sforzo economico potrà tradursi in edifici sicuri e adeguati alle esigenze dei giovani calabresi.