Calabria: bando per l’adeguamento sismico di edifici strategici

Il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio e gli Assessori Roberto Musmanno e Francesco Russo hanno tenuto una Conferenza stampa sulla "Manifestazione di interesse per la concessione di contributi finalizzati all'esecuzione di interventi di adeguamento sismico o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione degli edifici di interesse strategico".

Si tratta della riedizione di un bando, rivolto alle amministrazioni comunali, pubblicato lo scorso 24 novembre, in cui erano stati ammessi soltanto 25 progetti per un ammontare di 19 milioni, mentre erano stati esclusi 99 progetti per quattro ordini di motivi: non conoscenza adeguata della normativa (35%); relazione dell'intervento non specificato (30%); mancanza di tabulati (13%) e definizione di edifici di classe III anziché di classe IV (5,60%). Il nuovo bando, il cui avviso è stato pubblicato lo scorso 28 giugno, indirizzato al finanziamento di edifici definiti strategici, cioè relativi al coordinamento degli interventi in caso di sisma, al soccorso sanitario e agli interventi operativi, ha una dotazione di 38 milioni di euro e termina il prossimo 16 ottobre. L'istruttoria avverrà entro il 30 novembre 2017 per chiudersi definitivamente a inizio 2018.

“Il requisito principale richiesto - ha sottolineato l'Assessore Roberto Musmanno - è che i Comuni che presentano il progetto abbiano adottato i piani comunali di emergenza. A oggi, con soddisfazione, dopo la pubblicazione dello scorso bando, la Calabria ha l'85% dei Comuni in possesso di questi piani. Un dato che classifica la nostra regione ai primi posti in Italia. Siamo certi - ha aggiunto Musmanno - che recupereremo quasi tutti i progetti che per diversi motivi sono stati esclusi, intensificando al riguardo l'accompagnamento regionale delle proposte comunali. La Commissione accoglierà ovviamente solo quei progetti che siano completi e conformi alle norme vigenti”.

L'Assessore Francesco Russo ha spiegato meglio la strategia della Giunta Oliverio in materia di sicurezza sismica. “Ci sono realtà importanti nel mondo - ha detto - come il Giappone o lo Stato della California che da anni convivono con il rischio sismico senza che questo comporti carenze sotto il profilo economico. La nostra azione è da un lato rivolta alla riduzione del rischio sismico e a una maggiore capacità di gestione dell'evento, proprio attraverso la messa in sicurezza degli edifici strategici e la predisposizione dei piani di emergenza comunali e regionali, ma dall'altro, alla garanzia della saldezza economica e allo sviluppo sociale del territorio. Tanto per fare un esempio - ha concluso - per ogni milione di euro messo a bando, secondo una stima, c'è una risultanza di 14 occupati”.

Il Presidente Mario Oliverio ha ripercorso le tappe della Regione nella strategia della messa in sicurezza del territorio. “Oggi presentiamo il secondo bando sulla concessione di contributi finalizzati all'esecuzione di interventi di adeguamento sismico di edifici pubblici strategici e nei prossimi giorni porteremo all'attenzione generale un nuovo bando sulla sicurezza degli edifici scolastici. È chiaro che abbiamo fatto una scelta ben precisa: ridurre il gap che la Calabria ha in termini di sicurezza di edifici pubblici, soprattutto scolastici. Avremmo potuto programmare lo stanziamento di risorse in altri settori ma abbiamo deciso di salvaguardare il nostro territorio, anche in considerazione dei gravi rischi che corre dal punto di vista sismico e idrogeologico. Solo un anno fa abbiamo siglato con il Governo il cosiddetto Patto Calabria e definito per la prima volta il piano strategico “Calabria Sicura”. Siamo l'unica regione italiana ad aver integrato un programma di interventi relativi al rischio sismico, al rischio idrogeologico e a combinarli con i Piani di Protezione Civile. Scelte importanti come d'altronde quelle relative all'eliminazione della burocrazia, snellendo le procedure e innovandole attraverso la digitalizzazione di tutti i progetti".

"Oggi - ha aggiunto - abbiamo messo in campo una dotazione di risorse straordinarie: 400 milioni, tra Patto e Por, sono già in corsia di utilizzazione ed entro fine anno saranno decretati per la messa in sicurezza del territorio, degli edifici pubblici e delle scuole. Questa è la fase operativa, ma anche la più cruciale. La nuova sfida rispetto al passato è mantenere questa visione unitaria e non frammentata degli interventi, ma soprattutto, monitorare i processi relativi alla gestione delle risorse. Anche per questo - ha concluso Oliverio - stiamo costituendo una sezione apposita della Sua per gestire in maniera più rapida ed efficiente gli appalti legati ai progetti di Sicurezza del territorio”.