Casa: la Regione Friuli Venezia Giulia sostiene l’auto-recupero

La giunta regionale, su proposta dell'assessore alle Infrastrutture e territorio, Mariagrazia Santoro, ha approvato in via preliminare il regolamento per il sostegno alle iniziative di auto-recupero, di coabitare sociale e forme innovative.

È il quarto regolamento di attuazione della legge di riforma del sistema delle Ater e delle politiche abitative, dopo quelli, già pienamente in vigore, che disciplinano l'edilizia agevolata, l'edilizia sovvenzionata, l'edilizia convenzionata.

"Con questo apriamo la possibilità di finanziamento a quelle tipologie di intervento che si distinguono per intercettare con modelli diversi le mutate esigenze abitative di alcune fasce della popolazione", spiega Mariagrazia Santoro ricordando che "anche queste nuove modalità di sostegno riservano particolare attenzione ad alcune categorie particolari di persone, tra cui anziani, giovani, persone singole con minori, disabili, monoreddito, famiglie numerose, nuclei familiari con anziani o disabili, sfrattati, persone vittime di violenza di genere o altra forma di violenza".

Le iniziative devono essere proposte progettuali che per tipologia non rientrano tra le iniziative già ammissibili con le altre agevolazioni previste dalla riforma (LR 1/2016).

Dovranno essere finalizzate a realizzare o riqualificare immobili da destinare ad uso residenziale con alloggi non di lusso.

Gli alloggi dovranno essere adibiti a dimora abituale dei destinatari finali (persone fisiche) e quest'ultime dovranno comunque essersi rivolte allo Sportello risposta casa competente per territorio.

Per le iniziative di auto-recupero i beneficiari saranno i Comuni e gli enti pubblici purché concedano il diritto di superficie a tempo determinato a cooperative edilizie, a proprietà indivisa, che realizzeranno gli interventi edilizi.

Per le iniziative di coabitare sociale e le forme innovative, i beneficiari saranno le persone fisiche o giuridiche titolari di un diritto di proprietà o di superficie sugli immobili. Per la realizzazione delle iniziative questi beneficiari potranno avvalersi di altri soggetti sulla base di specifico accordo vincolante e tra questi anche gli enti privati (onlus).

I contributi saranno concessi in conto capitale in misura percentuale rispetto alla spesa ammissibile e comunque non superiore alla spesa sostenuta e rimasta effettivamente a carico.

L'importo del contributo non potrà superare gli 800 mila euro e non potrà essere riconosciuto su una spesa complessiva inferiore a 40 mila euro.

Le spese devono essere sostenute in data successiva alla presentazione della domanda. Saranno ammissibili le iniziative coerenti con il Programma regionale delle politiche abitative se condivise e fatte proprie dai Tavoli territoriali.