Consolidamento di una Chiesetta con Pali Precaricati

Si tratta del consolidamento di una chiesetta ubicata nel comune di Montagna, in provincia di Bolzano.  

Una porzione della piccola chiesa, in corrispondenza della torre campanaria era interessata da un importante cedimento fondale che aveva determinato lesioni diffuse su buona parte dell’edificio, ma più evidenti nella porzione suddetta.

I primi 3,5 m di terreno di sottofondazione sono costituiti da limi-sabbiosi soffici e compressibili (strato cedevole), al di sotto dei quali sono presenti alternanze di sabbie e  ghiaie; a circa -16 m è stato intercettato il "bedrock". La falda freatica si attesta a quota variabile tra -8,0 e -10,5 m.

IL CONSO LIDAMENTO FONDAZIONI

In genere i micropali precaricati SYSTAB vengono messi in opera fissando direttamente le piastre d’acciaio alla fondazione in c.a. e sfruttandole per impostarvi i martinetti idraulici, necessari alla presso-infissione dei micropali; in questo caso, vista l’assenza di un cordolo di fondazione adeguato, è stato necessario procedere con una variante che consentisse però di mantenere tutti i vantaggi di questa tecnologia attiva di consolidamento.

Si è pertanto proceduto, a cura dell’Impresa di fiducia della Committenza, con la sotto-escavazione del terreno al di sotto ai muri perimetrali e realizzazione di cordoli in cemento armato (sotto-fondazioni) impostati a loro volta su micropali precaricati SYSTAB. I cordoli su sono stati realizzati sia all'esterno sia all'interno della chiesa e collegati tra loro mediante setti passanti sotto al muro (ogni 1,5 m circa). Nei suddetti cordoli sono stati predisposti e solidarizzati degli speciali tubi camicia, in sostanza dei bypass che hanno poi fornito il supporto e la guida per la successiva infissione dei pali di diametro 114 mm.

A maturazione del getto di cemento avvenuta, dopo circa 4 settimane, si è potuto procedere all’effettivo consolidamento con pali, impostando i martinetti idraulici SYSTAB direttamente sulla testa dei tubi camicia. In pratica i cordoli di collegamento e la struttura muraria dell’edificio realizzano la struttura di contrasto che consente l’infissione in profondità della batteria di elementi fino al raggiungimento della profondità stabilita da progetto o del valore di pressione corrispondente alla portata richiesta. Nel caso in esame i micropali sono stati spinti fino alla profondità di 7 m.

Il collegamento finale dei micropali ai cordoli in c.a. è avvenuto mediante bulloni in acciaio ad alta resistenza, sfruttando gli stessi tubi-camicia predisposti nei cordoli.

Prima del collegamento finale sono stati applicati carichi superiori a quelli d’esercizio per  minimizzare il rischio di assestamenti indesiderati.

Il consolidamento con pali precaricati è quindi possibile con la tecnologia dei tubi camicia, anche su fabbricati privi di fondazioni mantenendo gli svariati vantaggi che lo caratterizzano rispetto alle tradizionali tecniche di palificazione:

  • tempi di esecuzione molto rapidi
  • nessuna vibrazione
  • non produce materiale di risulta
  • la portata di ogni singolo micropalo viene collaudata
  • precarico per l’annullamento dei cedimenti primari
  • se la struttura lo consente, è possibile il recupero di cedimenti e il sollevamento delle fondazioni.

Predisposto il cordolo, l’intervento di palificazione ha richiesto 4 giornate di lavoro.

Per ulteriori informazioni:

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