Ecco come gli italiani vedono l’architetto

Com’è vista la figura dell’architetto dall’opinione pubblica italiana? Risponde la ricerca “L’immagine sociale dell’architetto e dell’urbanista”, realizzata da Makno per il Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori e presentata durante l’VIII Congresso Nazionale del Consiglio, conclusosi a Roma.

Lo studio, il primo realizzato nel suo genere in Italia, condotto sia su base quantitativa che qualitativa, vede emergere l’architetto nel sentire comune come fautore della competitività all’interno delle città. L’architetto/urbanista si fa promotore e garante della bellezza del paesaggio urbano, dalle strade alle insegne, dagli spazi pubblici agli edifici.

“La figura dell’architetto - sottolinea Mario Abis, sociologo, fondatore dell’Istituto di Ricerca Makno - è nodale, ora più che mai, nei processi che indirizzano il senso e il valore dello sviluppo del Paese: nella sua figura e nelle sue competenze si intrecciano, come in nessuna altra ‘missione’ professionale, tematiche e problematiche tecniche e tecnologiche, sociali, culturali, estetiche ed etiche in tutte le loro tante, diverse derivate. La polivalenza della figura dell’architetto e delle sue competenze e le sue responsabilità nei processi di trasformazione urbana e del territorio sono all’origine della ricerca svolta con l’obiettivo di definire l’immagine sociale e politica dell’architetto all’interno dell’attuale contesto socioeconomico e nei processi di rilancio dello sviluppo del Paese”.

“Diversi gli elementi che hanno suggerito la ricerca” prosegue Abis “e che hanno fatto da filo conduttore nel percorso di ricerca: sul piano generale, la convinzione che, in una situazione di debolezza e di estrema complessità della politica, i poteri professionali, di intermediazione e di rappresentanza economico-sociale possano esercitare ruoli sussidiari e propositivi rilevanti;  nello specifico, la questione delle città e del loro ruolo nella competizione mondiale, l’urgenza delle riqualificazioni, la necessità di riordinare le priorità delle infrastrutture e di riconnettere i territori pone l’architetto al centro di processi indispensabili per lo sviluppo del Paese.