Le Marche investono per gli studenti universitari

Si conferma il massimo impegno della Regione Marche nel riqualificare dal punto di vista strutturale ed energetico quelli che sono gli edifici dedicati agli studenti universitari”.  Lo dichiara il presidente della Regione, Luca Ceriscioli. “Sosteniamo con convinzione il progetto dell’Erdis, mettendo risorse per rendere più sicuri ed efficienti strutture e spazi e dare quindi un valore aggiunto allo studente. Abbiamo riservato particolare attenzione a Macerata e Camerino, duramente colpite dal terremoto, ma è l’intera immagine della regione che deve essere rilanciata in un quadro strategico che vede le quattro università collaborare fortemente”.

Sono previste nuove edificazioni e riqualificazioni per avere circa 900 posti letto in più, di cui 650 (strutture donate dalle province di Trento e Bolzano e posti letto della Protezione Civile a Camerino) già pronti, efficientamenti energetici, adeguamenti sismici e manutenzioni straordinarie. Sono oltre 54 i milioni di euro di fondi europei, statali e regionali che la Regione Marche, attraverso Erdis (l’Ente Regionale per il Diritto allo Studio), sta investendo nelle strutture universitarie marchigiane. Più infrastrutture dunque e più servizi per migliorare la qualità della vita degli studenti e per garantire la loro sicurezza.

In questa cifra complessiva rientrano anche i 3 milioni per la ristrutturazione del Collegio Tridente di Urbino e i 19 milioni per uno studentato da circa 88 posti letto nell’ex convento del Buon Pastore al centro di Ancona, i cui lavori si concluderanno nel luglio 2019. I restanti 32 milioni sono distribuiti sui vari progetti dei quattro atenei marchigiani.

“E’ stata inaugurata una stagione di investimenti infrastrutturali e di manutenzione come non si vedeva da tempo - commenta il presidente dell’Erdis Giovanni Di Cosimo -. Un risultato raggiunto grazie alla fattiva collaborazione in essere tra tutti i soggetti in campo: la Regione, l’Erdis e le Università. Il dato positivo consiste proprio nella possibilità di poter attingere le risorse attraverso varie fonti, ognuno per le proprie competenze, per poi convogliarle su progetti da realizzare in sinergia”.