Legambiente presenta l’edizione 2017 del Rapporto Cave

La sfida dell’economia circolare riguarda anche al mondo delle attività estrattive, perché è possibile ridurre il prelievo di materiale e l’impatto delle cave nei confronti del paesaggio, dare una nuova vita ad una cava dismessa e percorrere la strada del riciclo degli aggregati.

A dimostrarlo sono tanti Paesi europei che hanno deciso di puntare sul riciclo degli inerti, ma anche diversi esempi italiani, anche se per l’Italia la strada è ancora lunga e in salita. Nella Penisola si continua a scavare troppo e con impatti devastanti sull’ambiente (dalle Alpi Apuane alle colline di Brescia, da Trapani a Trani) e la strada del riciclo, malgrado la spinta delle Direttive europee, è ancora molto indietro.

È quanto emerge dall’edizione 2017 del Rapporto Cave di Legambiente, che dal 2009 effettua un monitoraggio della situazione delle attività estrattive, e scatta una fotografia puntuale sui numeri e gli impatti economici e ambientali, sulle regole in vigore nelle diverse Regioni, individuando anche le opportunità che esistono puntando sull’economia circolare.