Regione Lombardia fa il punto sugli interventi per l’edilizia

"Regione Lombardia primeggia in tanti settori, dal manifatturiero ad altri ambiti, ma siamo la prima realtà agricola italiana. Questo ci ha spinto a intervenire contro il consumo di suolo, con una legge che vuole contemperare l'esigenza di ammodernare, rigenerare e mantenere il territorio agricolo nella misura maggiore possibile. Ciò comporta ulteriori risorse quando si va a bonificare in aree industriali. Ma è la strada giusta, l'abbiamo intrapresa e, alla fine, la linea di intervento va in questa direzione". È quanto ha ribadito il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, intervenendo all'assemblea Ance, in occasione della quale ha voluto fare il punto sugli interventi messi in campo da Regione e trovare obiettivi comuni con il grande indotto dell'edilizia lombarda.

Un pdl per la rigenerazione urbana - "La rigenerazione urbana è un tema che mi sta a cuore, - ha proseguito il presidente -, bene la proposta di mettere a punto un progetto di legge per la rigenerazione urbana. Vogliamo coinvolgere chi rappresenta il vostro mondo, perché ha idee e soluzioni tecniche, per capire come fare. Questo confronto è davvero fondamentale".

Aree industriali - Ricordando le molte iniziative in atto che riguardano il settore dell'edilizia, a partire dagli accordi per l'attrattività con risorse a disposizione per contribuire a investimenti da parte delle imprese, soprattutto in innovazione di processo e prodotto, Maroni ha puntualizzato che "sulle aree industriali stiamo facendo un grande lavoro a partire da quella più rilevante dal punto di vista degli investimenti, che è l'area ex Falck di Sesto San Giovanni. Ci siamo assunti onere e rischio di partire, nonostante un ricorso al Tar, perché siamo convinti di avere delle buone ragioni per iniziare. Dobbiamo venire incontro alle esigenze dell'impresa, non si può fermare un'impresa che ha vinto legittimamente una gara".

L’imprenditoria va aiutata anche con i trasporti - Ricordando il grande peso e importanza del trasporto commerciale in Italia, Maroni ha detto che "il mondo delle imprese deve essere anche aiutato grazie ai trasporti. Siamo intervenuti, perciò, con Anas prendendo in carico 2.000 chilometri di strade provinciali per fare la manutenzione e rendere migliore la circolazione; a riguardo studieremo anche percorsi standard per chi deve fare trasporti eccezionali, semplificando il percorso a permessi e autorizzazioni. Abbiamo firmato un accordo di programma per la riqualificazione degli scali ferroviari milanesi e anche questo è coerente con il tema della rigenerazione urbana. Anche su questo vogliamo coinvolgere le imprese lombarde. Tante proposte ci vengono inviate ogni giorno e ora tocca a me valutarne la bontà e trovare risorse. Su questo ci siamo mossi, firmando l'anno scorso a novembre il 'Patto della Lombardia’, che mette a disposizione sei miliardi di euro per infrastrutture e altre opere, coinvolgendo comuni e province a cui abbiamo assegnato 80 e 47 milioni soprattutto per la riqualificazione urbana: un modo per recuperare l'esistente e fare sicurezza. Sempre in tema di risorse attribuite a comuni e province, stiamo concludendo questa negoziazione con loro sui singoli progetti e toccherà a loro poi coinvolgere tutte le aziende del territorio".

Le risorse, i risparmi, gli investimenti - Infine, il tema delle risorse. "Abbiamo una buona gestione dei conti pubblici, dopo la revisione a metà anno del bilancio di previsione 2017 - ha ricordato il presidente lombardo -. Mantenendo i servizi previsti e tutte le attività decise siamo riusciti a risparmiare 247 milioni di euro nella spesa corrente, che ora useremo per investimenti. Entro metà luglio porteremo in consiglio regionale la legge di assestamento su bilancio, aperta a idee proposte e suggerimenti, che vorrei arrivassero da tutti coloro che sono interessati a discutere del bilancio 2017. Qui ci sono investimenti in infrastrutture ed edilizia per cui c'è modo di discuterne già nell'incontro in programma con l'assessore Viviana Beccalossi. Siamo aperti a ragionare, - ha detto in conclusione Maroni -, sulle richieste di Ance relativamente a ambiente e territorio. Nonostante qualche divergenza in passato, ci sono tutte le condizioni per continuare un lavoro comune, oggi teso verso il tema del recupero, su cui usare le risorse disponibili".