Bonus ristrutturazione 2026: guida semplice e aggiornata

di guidaedilizia.it
Bonus ristrutturazione
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Il Bonus ristrutturazione 2026 resta una delle agevolazioni più utilizzate dagli italiani. In questo articolo ti spiego in modo semplice chi può richiederlo, quali lavori copre e quali novità sono previste rispetto agli anni precedenti.

Il Bonus ristrutturazione 2026 è una detrazione fiscale che permette di recuperare il 50% delle spese sostenute per lavori edilizi su abitazioni e parti comuni dei condomìni. Anche per il 2026 la misura è stata prorogata con le stesse regole degli anni precedenti, rendendola una delle agevolazioni più stabili nel panorama dei bonus casa.

In termini pratici, chi effettua lavori di ristrutturazione può portare in detrazione fino a 48.000 €, calcolati sul limite massimo di 96.000 € per ogni unità immobiliare. La detrazione viene poi recuperata in dieci rate annuali tramite dichiarazione dei redditi.

Quali lavori rientrano nel Bonus ristrutturazione 2026

Uno dei vantaggi principali del bonus è la sua ampia copertura: include moltissimi interventi, dai lavori strutturali a quelli più leggeri. Tra i principali:

Interventi edilizi

  • manutenzione straordinaria
  • ristrutturazione edilizia completa
  • restauro e risanamento conservativo
  • consolidamento e messa in sicurezza

Efficienza energetica non coperta da altri bonus

  • sostituzione infissi
  • installazione di caldaie a condensazione
  • pompe di calore non richieste come Ecobonus
  • pannelli solari per acqua calda

Impianti e tecnologie

  • rifacimento impianto elettrico e idraulico
  • sistemi antifurto e videosorveglianza
  • videocitofoni e domotica di base

Barriere architettoniche

Interventi per agevolare la mobilità, in alternativa al Bonus 75%.

Box auto pertinenziale

Costruzione o acquisto documentato dal costruttore.

Requisiti e modalità di pagamento

Per accedere al Bonus ristrutturazione è fondamentale rispettare alcune regole:

  • pagamento tramite bonifico parlante con indicazione di causale, codice fiscale e partita IVA dell’impresa
  • conservazione di tutte le fatture
  • trasmissione dei dati all’ENEA per gli interventi che lo richiedono
  • immobile accatastato o con richiesta di accatastamento
  • eventuali titoli abilitativi (CILA, SCIA o permesso a costruire)

Cosa cambia: addio a cessione del credito e sconto in fattura

Una delle differenze più importanti rispetto al passato riguarda le modalità di fruizione. Nel 2026 non sarà più possibile utilizzare la cessione del credito né lo sconto in fattura, strumenti ormai eliminati per questo bonus. L’unica modalità resta quindi la detrazione diretta in dichiarazione dei redditi.

Durata e future modifiche

Il Bonus ristrutturazione al 50% è garantito fino al 31 dicembre 2026. Dal 2027, salvo ulteriori proroghe, l’agevolazione potrebbe tornare alla versione ordinaria con detrazione al 36% e massimale a 48.000 €.

Conviene approfittarne?

Sì, soprattutto per chi deve effettuare lavori non coperti da bonus più generosi. La detrazione del 50% resta un incentivo solido, semplice da utilizzare e valido per una vasta gamma di interventi. Se hai in programma una ristrutturazione nel 2026, questa misura rappresenta ancora oggi uno strumento efficace per risparmiare.