Accordi sul clima: Legambiente chiede a Italia ed Europa di imitare Stati Uniti e Cina

Energie rinnovabili di Marco Zibetti
“Bisogna andare avanti affinché tra un anno a Parigi si raggiunga finalmente un accordo globale, rinnovando il protocollo di Kyoto”, dichiara Vittorio Cogliati Dezza, presidente dell’associazione


Soddisfazione di Legambiente per l’accordo raggiunto tra Usa e Cina sulla riduzione di emissioni climalteranti. Washington promette di tagliare la produzione di CO2 fra il 26% e il 28% entro il 2025. Pechino s’impegna a invertire la rotta entro il 2030 e produrre il 20% dell’energia da fonti alternative.

E’ una buona notizia per arrivare a un accordo alla Cop21 di Parigi - dice il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza -. Un risultato frutto anche della mobilitazione globale che ha visto il 21 settembre scorso a New York e nel mondo milioni di persone in piazza chiedere un maggior impegno contro i cambiamenti climatici".

Bisogna andare avanti affinché tra un anno a Parigi si raggiunga finalmente un accordo globale, rinnovando il protocollo di Kyoto” prosegue il presidente di Legambiente, che aggiunge: “L’Unione europea deve essere meno timida nella sue scelte, era partita bene ma poi si è fermata.

Investa con decisione nelle nuove tecnologie per le energie rinnovabili e l’efficienza, che sono una soluzione concreta e a portata di mano per un cambiamento ambientale, sociale e industriale. Anche il governo italiano punti finalmente su questo spazio di mercato che ci consentirebbe di uscire dalla crisi economica e climatica, invece di aprire la strada a nuove trivellazioni”.


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