Al via il decreto per la gestione delle terre e rocce da scavo derivanti da attività edilizie

Macchine per costruzioni di Marco Zibetti
Il provvedimento è stato firmato dal Ministro dell'Ambiente. Prima di diventare operativo, dovrà essere sottoposto al vaglio del Consiglio di Stato e della Corte dei Conti


Il Ministero dell`Ambiente ha predisposto il decreto relativo alla gestione, come sottoprodotto, delle terre e rocce da scavo derivanti dalle attivita` edilizie che prima di divenire operativo con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dovra` essere sottoposto alla vaglio del Consiglio di Stato e della Corte dei Conti.

Il provvedimento permettera` di superare sia  le prescrizioni per l`utilizzo delle terre e rocce come sottoprodotto particolarmente restrittive e vincolanti contenute nell`art. 186 del decreto legislativo 152/06, sia le disposizioni contenute in varie atti amministrativi emanati da regioni e comuni in attuazione del citato art. 186. Infatti, come previsto dall`art. 39 comma 3  del decreto legislativo 205/10,  l`art. 186 sara` abrogato dalla data di entrata in vigore del decreto ministeriale.

In ogni caso si evidenzia che i progetti di utilizzo del materiale redatti ed approvati secondo le indicazioni dell`art. 184 potranno essere portati a termine secondo tali modalita` ovvero, a scelta del proponente, secondo le procedure contenute nel decreto.

Si ritiene opportuno sottolineare che sono state previste procedure semplificate per l`utilizzo di materiale proveniente da scavi sino a 6.000 mc calcolati in banco, nonche` procedure particolari nel caso in cui siano presenti livelli di inquinamento, conseguenti ai valori del fondo naturale, superiori ai limiti di legge.


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