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Ance Congiuntura, l’analisi di gennaio 2014: non si attenua la crisi delle costruzioni

Edilizia di
Nei primi undici mesi del 2013, secondo l’Istat, la produzione delle costruzioni è diminuita di un ulteriore 11,1% rispetto allo stesso periodo del 2012, raggiungendo quota -30% negli ultimi sei anni


In un contesto economico con alcuni, seppur lievi, segnali di miglioramento, le costruzioni permangono in una situazione di grave crisi.

I principali indicatori settoriali continuano a registrare segni negativi: i dati Istat, riferiti ai primi undici mesi del 2013, mostrano un’ulteriore caduta dell’indice della produzione nelle costruzioni dell’11,1% nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente.

I dati Istat sull’attività edilizia riferiti alla prima metà del 2013 sono allarmanti: il numero di permessi rilasciati per la costruzione di nuove abitazioni, registrano una ulteriore e significativa flessione del 37,2% rispetto alla prima metà dell’anno precedente.

Complessivamente negli ultimi sei anni (2008-2013), il settore delle costruzioni ha perso il 30% degli investimenti, collocandosi su un livello paragonabile a quello del 1967.

La previsione Ance per il 2014 è ancora negativa (-2,5%). L’attenuazione della caduta rispetto agli anni precedenti è legata alla proroga ed al potenziamento degli incentivi fiscali per gli interventi di riqualificazione del patrimonio abitativo e alle misure di rilancio del mercato dei mutui che, se attuate rapidamente, potranno stimolare gli investimenti privati e favorire l’accesso alla casa.

Per un rilancio del settore, occorrono ulteriori azioni finalizzate a potenziare qualitativamente e quantitativamente le infrastrutture ed a rendere certa e non penalizzante la tassazione immobiliare.

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Ance Congiuntura - gennaio 2014