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Anche Assoelettrica si esprime sui Decreti Rinnovabili: criticità sul non fotovoltaico

Energie rinnovabili di
Tale penalizzazione delle rinnovabili non fotovoltaiche renderebbe irraggiungibili gli obiettivi fissati dal decreto stesso, che traguarda le FER al 32-35 per cento dei consumi elettrici al 2020


Giudizio positivo di Assoelettrica sui decreti varati dal governo sulle rinnovabili anche se ''permane una seria criticità '' legata ai livelli di incentivazione per gli impianti diversi dal fotovoltaico che saranno realizzati dal 2013.

''Dobbiamo anzitutto esprimere apprezzamento - ha dichiarato il presidente Chicco Testa - per lo sforzo compiuto dal Governo di mettere ordine nella selva di disposizioni sedimentate nel corso degli anni in materia di fonti rinnovabili, dando così un quadro certo e affidabile agli operatori. In particolare, riteniamo positiva l'intenzione di rendere più efficiente il sistema degli incentivi, per garantire il necessario sviluppo alle fonti rinnovabili ma, al contempo, contenendone il costo.

Anche gli interventi volti a ridurre gli incentivi al fotovoltaico risultano apprezzabili, dopo l'esplosione che il comparto ha visto lo scorso anno ed il cui enorme costo si scaricherà sulle bollette per i prossimi vent'anni''.

''D'altra parte - secondo Testa - permane una seria criticità: quella relativa ai livelli di incentivazione per gli impianti diversi dal fotovoltaico che saranno realizzati dal 2013 ed al sistema delle aste.

Occorre verificare l'effettiva profittabilità degli investimenti stante il nuovo panorama introdotto dal decreto: una forte penalizzazione delle rinnovabili non fotovoltaiche avrebbe l'effetto di rendere irraggiungibili gli obiettivi fissati dal decreto stesso, che traguarda le FER al 32-35 per cento dei consumi elettrici al 2020''.