Anche Legambiente contro il condono edilizio: uno schiaffo a legalità e sicurezza

Lavori pubblici di Marco Zibetti
Secondo il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, è assurdo pensare di far cassa rapidamente condonando gli abusi a vantaggio dei disonesti e a discapito della comunità

Sembra assurdo eppure ancora oggi si riaffaccia l'ipotesi di un condono edilizio. Nel paese delle tragedie insensate, del lavoro nero e del dissesto idrogeologico c'e' ancora qualcuno che pensa di poter far cassa rapidamente condonando gli abusi, aprendo la strada a nuove costruzioni illegali, a tutto vantaggio dei disonesti e a totale discapito della comunita'.

Eppure abbiamo tutti sotto gli occhi gli effetti di queste politiche di sviluppo raffazzonate e estemporanee. La tragedia di Barletta dovrebbe almeno servire come monito”.

Cosi' Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente ha commentato la notizia dell'ipotesi di un nuovo condono edilizio.

Bene ha fatto l'Ance, per bocca del suo presidente Paolo Buzzetti, a condannare l'ipotesi di sanatoria che servirebbe solo a premiare chi ha agito e agisce nell'illegalita', in barba alle normative, alla sicurezza, al rispetto dei lavoratori.

L'Italia - ha continuato Cogliati Dezza - ha bisogno di un piano di recupero dell'edilizia esistente serio e articolato, incentrato sulla sicurezza e il risparmio energetico e non di proposte spot che potremmo definire ridicole se non fossero terribilmente pericolose”.


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