Anci: necessario usare le risorse UE per l’housing sociale, altrimenti andrebbero perse

Lavori pubblici di Marco Zibetti
Da Bruxelles il delegato Anci alle Politiche abitative e assessore alla Casa del Comune di Firenze, Claudio Fantoni, ribadisce: “E’ una scelta sbagliata non utilizzare i fondi”


Visti gli impegni di riduzione delle emissioni di anidride carbonica e quelli della nuova direttiva Ue sull'efficienza energetica, meglio che l'edilizia pubblica corra ai ripari e usi i fondi Ue disponibili per tagliare i consumi di energia”.

Così il delegato Anci alle Politiche abitative e assessore alla Casa del Comune di Firenze, Claudio Fantoni nel suo intervento al convegno sul tema della riqualificazione energetica dell’alloggio sociale che si è svolto presso il Comitato delle Regioni a Bruxelles.

L’obiettivo dell’incontro era quello di definire, alla presenza dei membri del Comitato delle regioni, dei deputati e rappresentanti della Commissione, le opportunità offerte dalla direttiva europea sull’efficienza energetica, di discutere sulle energie rinnovabili per la casa e sui Piani Locali per l’efficienza energetica.

"Come tavolo tecnico Anci - ha ribadito Fantoni - il primo invito a livello locale è sfruttare fino al 4% di fondi strutturali attualmente possibile per l'efficienza energetica residenziale. Il paradosso è che con il patrimonio di edilizia residenziale pubblica che richiede manutenzione, a prescindere dall'efficienza energetica, noi non impiegassimo questa occasione e non investissimo in questo settore". Una nuova direttiva Ue infatti prevederà come obbligo per ogni Stato membro il rinnovo annuale di almeno il 3% dell'edilizia pubblica. In termini di taglio delle emissioni di CO2 e della bolletta energetica, anche questo comparto fa la sua parte.

Nella sua denuncia il delegato Anci ha ribadito: “abbiamo impegni nelle regioni del Sud ma anche in quelle del Nord, non sufficienti a garantire di spendere le risorse destinate dall’Unione Europea al nostro Paese. Il rischio che si corre alla fine di quest’anno e di perdere intorno ai due miliardi e 900mila euro. E’ una scelta sbagliata non impiegare le risorse e perderle - ha concluso Fantoni - un’azione da irresponsabili, soprattutto in un periodo di crisi economica e di carenza di risorse dovute all’attuale manovra finanziaria”.


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