Anci: per la riqualificazione delle periferie servono politiche stabili

Edilizia di Marco Zibetti
Il segretario generale Veronica Nicotra: “Non si deve parlare di un programma straordinario. Lavoreremo, sia a livello tecnico che politico, per la stabilizzazione”

“Condividiamo la scelta di governo e Parlamento che, con il Bando voluto dalla legge di Stabilità, hanno deciso di investire in modo forte sulle periferie. Ma come associazione riteniamo che non si debba parlare tanto di un programma straordinario, quanto di una politica stabile e continua nel tempo. Per questo lavoreremo, sia a livello tecnico che politico, per stabilizzare politiche di riqualificazione, rigenerazione e sicurezza urbana per estenderle anche ad altri Comuni, al di là di quelli ora previsti dal Bando”. Lo ha sottolineato il segretario generale Anci, Veronica Nicotra, aprendo i lavori del seminario sul "Bando su riqualificazione periferie: opportunità per ripensare la trasformazione urbanistica delle città", che si è svolto in Anci.

Nicotra ha ricordato il valore sociale dell’iniziativa del bando, nato proprio per dare risposte alle tensioni sociali delle periferie, partendo proprio dal recupero e dalla riqualificazione di spazi pubblici abbandonati. “Il bando non è che un tassello di un’azione più generale che l’Anci persegue per offrire ai sindaci il maggior numero di strumenti di intervento. Azione che si sposa - ha spiegato - con il decreto legge sulla sicurezza urbana in via di approvazione da parte del governo, che assicurerà nuovi poteri di regolazione sui fenomeni del degrado urbano e sociale”.

“Questa lanciata dal bando sulle periferie è sicuramente una sfida che i Comuni dovranno dimostrare di cogliere al meglio, ma credo - ha rivendicato il segretario generale dell’Anci - che in Italia, malgrado la crisi economica, ci sia nelle nostre città ancora un discreto livello di tenuta sociale, da noi non ci sono piccole Molembeek. E questo grazie all’impegno portato avanti dai sindaci che, partendo ora delle opportunità offerte dal bando, potranno costruire un modello italiano di Comune capoluogo da proporre a livello europeo”, ha auspicato Nicotra.

Quanto poi all’accompagnamento che Anci si propone di assicurare ai Comuni sul bando, il segretario generale ha annunciato che sarà costituita una banca dati dei progetti presentati. “A prescindere dal loro finanziamento, li analizzeremo mettendoli in rete visto che - ha ribadito - il nostro obiettivo è quello di alimentare una forte politica nazionale su questi temi”. Analoga attenzione verrà dedicata agli aspetti di sostegno finanziario, considerato che “uno dei criteri scelti dal bando è quello della capacità dei singoli progetti di mobilitare risorse private. Per questo motivo - annuncia Nicotra - abbiamo concluso un accordo con Acri ed un altro abbiamo intenzione di definirlo con il Credito Sportivo”.


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