Anci: urgente l’impegno del Governo per contrastare l’emergenza casa

Lavori pubblici di Marco Zibetti
Se undici anni fa i fondi statali per l’aiuto alla locazione ammontavano a 360 milioni di euro, quest’anno il fondo e’ di 33 milioni e nel 2012 si ridurra’ a 14 milioni


“Siamo di fronte alla dismissione da parte del Governo degli interventi a sostegno della fascia di popolazione piu’ a disagio, quella che non ha risorse per assicurasi un’ abitazione. Di fronte a una necessita’ quantificata in un miliardo e mezzo all’anno non restano che una manciata di milioni di euro’’.A lanciare l’allarme e’ Claudio Fantoni, Assessore alla casa del Comune di Firenze e delegato ANCI alle Politiche abitative al termine della riunione della Consulta Casa dell’Associazione, svolta oggi a Torino.


“Urge che Palazzo Chigi - ha sottolineato Fantoni - affronti di petto quello che non e’ piu’ un’emergenza, ma un problema strutturale. L’edilizia residenziale pubblica non ha piu’ risorse, il social housing ha costi elevati, l’introduzione della cedolare secca sugli affitti, anziche’ agevolare il canale concordato, l’ha indebolito’’.


I dati ANCI parlano chiaro: se appena undici anni fa, nel 2000, i fondi statali per l’aiuto alla locazione ammontavano a 360 milioni di euro, quest’anno il fondo e’ di 33 milioni e nel 2012 si ridurra’ a 14 milioni.


Ma e’ il tema dell’aumento esponenziale degli sfratti per morosita’ a raggelare: sulle 65.489 unita’ immobiliari coinvolte l’anno passato, ben 56447 hanno riguardato inquilini non piu’ in grado di pagare la pigione. Il dato della finita locazione, un tempo fisiologico, ha riguardato nel nostro Paese cosi’ solo 8.464 alloggi. E gli sfratti eseguiti nel nostro Paese alla presenza dell’ufficiale giudiziario sono saliti tra il 2009 e il 2010 dell’8,1%, passando da 27.584 a 29.825.


In Italia gli alloggi di edilizia pubblica sono 760 mila ed e’ stato quantificato che siano 600 mila le famiglie in attesa di un tetto a prezzi popolari. E se nel 1984 si costruivano una media di 35 mila alloggi popolari all’anno, oggi non se ne edificano quasi piu’.


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