Assolterm scrive ai Ministri. Il solare termico chiede misure improcrastinabili

Energie rinnovabili di Marco Zibetti
L’associazione chiede che il fondo per Kyoto sia reso accessibile anche ai privati, che le detrazioni del 36% diventino strutturali e che il “conto energia termico” venga varato al più presto


Assolterm, Associazione Italiana Solare Termico, che rappresenta 60 aziende del settore solare termico attive in Italia - dagli specialisti del solare radicati sul territorio, ai maggiori produttori italiani del settore termoidraulico, fino ai grandi player europei del settore delle fonti rinnovabili - intende sensibilizzare le istituzioni competenti sulle misure, non più procrastinabili, che il settore solare termico aspetta ormai da mesi di vedere attuate.

Per questo ha scritto una lettera aperta al Ministro dell’Economia, al Ministro dello Sviluppo Economico, al Ministro dell’Ambiente e al Ministro dell’Agricoltura, che pubblichiamo di seguito.
 
Convinti che la "Strategia energetica nazionale" non possa prescindere da un deciso impulso all'efficienza energetica e alle fonti rinnovabili termiche, rispondendo in questo modo a tre esigenze fondamentali: quella di ridurre la dipendenza energetica del nostro paese dalle fonti fossili, di rispondere in modo sicuro e sostenibile agli ingenti fabbisogni termici e, non ultimo, di mettere in campo politiche industriali che supportino il "Made in Italy" di un'industria meccanica e termoidraulica quale è quella del solare termico chiediamo:
1. che si metta mano in tempi rapidi al fondo rotativo per Kyoto rendendolo accessibile, per quanto riguarda il solare termico, non solo ai soggetti pubblici ma anche ai soggetti privati (cittadini e imprese);
2. che le detrazioni fiscali del 55% vengano rese strutturali permettendo a coloro che intendono beneficiarne di spalmare la detrazione su un periodo variabile tra 3 e 10 anni;
3. che il decreto attuativo relativo all'art. 28 del d. Lgs. 28/11 ("conto energia termico") venga pubblicato in tempi rapidi e sia rivolto sia ai soggetti pubblici che a quelli privati.
 
Richieste, lo sottolineiamo, mirate non a ottenere ulteriori contributi o facilitazioni ma a ottimizzare e rendere più sinergiche le misure già in essere anche attraverso la cumulabilità dei diversi meccanismi.

Più in generale auspichiamo che si riconoscano i tanti benefici derivanti dall'utilizzo di impianti solari termici per la produzione di energia termica e si dia finalmente la giusta attenzione a questo settore in virtù del ruolo che dovrà avere nel raggiungimento degli obiettivi al 2020 come previsto dal Piano d'Azione Nazionale per le energie rinnovabili.


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