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Audizione Ance al Senato sulla riforma fiscale: tre gli obiettivi strategici per le costruzioni

Lavori pubblici di
Introduzione del principio di neutralità fiscale nelle fasi intermedie dell'attività edile, messa a regime dei bonus del 36 e 55% e revisione delle misure introdotte dal cosiddetto "fisco federale"


Si e` svolta l`8 novembre u.s. l`audizione dell`Ance presso la Commissione Finanze del Senato nell`ambito dell`indagine conoscitiva volta a definire un quadro del sistema tributario nella prospettiva di una riforma complessiva.

Il Presidente, Ing. Paolo Buzzetti, che ha guidato la delegazione associativa unitamente al geom. Giuliano Campana, Vice Presidente del settore economico-fiscale-tributario, ha, in primo luogo, evidenziato che, per il settore delle costruzioni, la forte crisi perdurera` almeno sino a tutto il 2012, se non verranno introdotte misure che possano produrre effetti immediati sulla produzione.

Cio` opera in tutti i comparti produttivi: dall`edilizia privata (con una perdita dei volumi di investimento, pari al 38,9% nel comparto delle nuove abitazioni ed al 22,2% in quello dell`edilizia non residenziale) ai lavori pubblici, dove la flessione si attesta nel quinquennio al 33,9%, ma che arriva al 39,5% se si considera un orizzonte temporale piu` esteso (2004-2012).
 
Con riferimento alla ventilata ipotesi di ``defiscalizzare`` le imprese che investono il proprio capitale nella realizzazione di infrastrutture (sgravi IRES e IRAP per i soggetti che partecipano al capitale per la realizzazione di opere pubbliche), ha rilevato che pur essendo positiva, tale misura non e` sufficiente ad attrarre capitali privati nel settore se non accompagnata anche da un contributo pubblico da finanziare, eventualmente, o con i fondi gia` stanziati dal Tesoro o

con il gettito dell`IVA generato dalla realizzazione dell`opera. Inoltre, tale strumento dovrebbe essere utilizzato per la realizzazione di tutte le opere d`interesse collettivo e non solo di ``selezionate`` infrastrutture strategiche.

Piu` in generale, ha sottolineato la necessita` che vengano adottate riforme strutturali e, tra queste, la riforma tributaria, volta a razionalizzare il prelievo riducendo complessivamente l`incidenza fiscale sul reddito d`impresa e su quello di lavoro dipendente. Al riguardo, ha, inoltre, evidenziato la ferma contrarieta` rispetto a qualsiasi ipotesi di aumento indiscriminato delle aliquote IVA ridotte (4% e 10%) e al taglio lineare delle agevolazioni fiscali, occorrendo, invece, preservare i beni diretti a soddisfare i bisogni primari del cittadino: in primis la casa.

In conclusione, il Presidente ha illustrato tre obiettivi strategici per il settore delle costruzioni che auspica possano trovare accoglimento all`interno della riforma tributaria:
- introduzione del principio di ``neutralita` fiscale`` nelle fasi intermedie dell`attivita` edile, attraverso la riduzione dell`incidenza fiscale nella fase di produzione e in presenza di invenduto;
- riordino delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e riqualificazione energetica ed estensione della ``cedolare secca`` alle imprese;
- revisione delle misure introdotte con il ``fisco federale``, per eliminare le distorsioni e le sperequazioni che colpiranno gli immobili delle imprese.