Dal 1° gennaio le bollette dell’energia elettrica hanno registrato un leggero incremento dello 0,7% mentre la spesa per il gas non subirà alcun aumento. Lo ha deciso l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico con l’aggiornamento dei prezzi di riferimento per il trimestre gennaio-marzo 2014 per i consumatori serviti in tutela.
L’Autorità ha anche approvato il Metodo Tariffario Idrico che introduce alcune novità significative per il calcolo delle bollette dell’acqua nel biennio 2014-2015.
Le principali innovazioni sono l’introduzione dei costi ambientali e di meccanismi tariffari anti-spreco e, soprattutto, per il rilancio degli investimenti stimati in oltre 5 miliardi di euro l’anno per interventi urgenti nella depurazione, nella riduzione delle perdite di rete e nello sviluppo dei sistemi fognari. Inoltre, sarà avviata un’indagine conoscitiva per le agevolazioni tariffarie, con particolare riferimento ai consumatori in condizioni di disagio economico e sociale.
Le competenze nel settore dei servizi idrici sono state inserite nel nome stesso dell’Autorità per l’energia che, dal 24 dicembre, è diventata l’Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico, come previsto dal comma 13, articolo 13 del decreto legge n.145/2013
cosiddetto ‘Destinazione Italia’.
L’aggiornamento dei prezzi di riferimento dell’energia elettrica
Per l’elettricità, l’incremento complessivo dello 0,7% della bolletta della famiglia tipo è determinato dall’introduzione dal mese di gennaio di un nuovo onere generale di sistema, la componente ‘Ae’ per finanziare le agevolazioni alle imprese manifatturiere con elevati consumi di energia elettrica introdotte dalla legislazione. Questa componente, da sola, ha determinato un incremento dell’1,6% della spesa complessiva tutta legata agli oneri generali di sistema.
Di fatto, questo aumento (+1,6%) più la leggera variazione (+0,3%) delle tariffe per i servizi di trasmissione, distribuzione e misura riferibili a componenti ‘amministrate’ della bolletta, sono stati controbilanciati da un forte calo dei costi del chilowattora (-1,2%) riferito invece ad un’attività in libera concorrenza. Per la famiglia tipo con consumi medi di 2.700 kWh all’anno e una potenza impegnata di 3 kW la spesa complessiva su base annua aumenta di circa 4 euro.
Energia elettrica: l’aggiornamento trimestrale nel dettaglio
Nel dettaglio, dal 1° gennaio, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica è di 19.189 centesimi di euro per kilowattora, in aumento rispetto al trimestre precedente di 0,140 centesimi di euro, tasse incluse.
La spesa media annua della famiglia tipo sarà di circa 518 euro così ripartiti:
- 266 euro (pari al 51,25% del totale della bolletta) per i costi di approvvigionamento dell’energia e commercializzazione al dettaglio;
- 76 euro (14,71%) per i servizi a rete (trasmissione, distribuzione e misura);
- 107 euro (20,75%) per gli oneri generali di sistema, fissati per legge.
- 69 euro (13,30%) per le imposte che comprendono l’IVA e le accise.
Gli oneri di sistema che si pagano con le bollette elettriche sono suddivisi in:
- incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate (componente A3, pari a circa l’86,31% degli oneri di sistema);
- regimi tariffari speciali per la società Ferrovie dello Stato (componente A4, pari a circa il 2,03% degli oneri di sistema);
- oneri per la messa in sicurezza del nucleare e compensazioni territoriali (componente A2 e MCT, pari a circa il 2,13% degli oneri di sistema);
- compensazioni per le imprese elettriche minori (componente UC4, pari a l’0,80% degli oneri di sistema);
- sostegno alla ricerca di sistema (A5 pari a circa lo 0,50% degli oneri di sistema);
- copertura del bonus elettrico (componente As, a pari allo 0,18% degli oneri di sistema );
- promozione dell’efficienza energetica (componente UC7 pari al 1,13% degli oneri di sistema);
- copertura delle agevolazioni per le imprese a forte consumo di energia elettrica (componente ‘Ae’ pari al 6,92% degli oneri di sistema).