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Avremo un’Italia a misura di bicicletta?

Infrastrutture, comp. speciali di
Avremo un’Italia a misura di bicicletta?
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“Immagino un’“Italia Paese Parco” dove l’asset principale della conservazione della natura sia proprio l’ecoturismo”, dichiara il Ministro dell’Ambiente Costa

La Giornata Mondiale della Bicicletta ha fornito parecchi spunti, anche a chi ci governa. L’evento è stato indetto dalle Nazioni Unite per promuovere le due ruote come mezzo di trasporto e per il tempo libero.

Vediamo cosa ne pensa il nostro Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa: “La bicicletta è un mezzo di trasporto sostenibile ed economico, che, oltre a far bene alla salute e all’ambiente, è capace di dare slancio e prospettiva di sviluppo a una variegata filiera dell’economia che ruota attorno al mondo delle due ruote”.

“Per il ministero dell’Ambiente e per questo governo - ha proseguito Costa - la promozione delle mobilità dolce è fondamentale. Non penso solo ai 361 milioni di euro sbloccati dal MIT per 10 progetti di ciclovie (tra i quali la ciclovia Venezia Torino e il Grab di Roma), ma anche al bando che abbiamo aperto per le città sopra ai 50 mila abitanti per finanziare la mobilità ciclabile con stanziati 10 milioni per interventi sulla ciclabilità, 3,5 per la sharing mobility e 1,5 milioni per i mobility manager. Una persona in più che si sposta in bici in città è un’auto tolta dalla strada”.

Il sogno del Ministro dell’Ambiente

“Il mio desiderio è che l’Italia diventi un Paese a misura di bicicletta - ha spiegato il ministro - con il potenziamento delle infrastrutture urbane necessarie a garantire la sicurezza e l’attenzione dovuta alle categorie deboli della strada. Insieme a questo, immagino anche un’“Italia Paese Parco”, dove l’asset principale della conservazione della natura sia proprio l’ecoturismo e quello su due ruote è certamente la nicchia più importante. Un parco ricco di ciclabili è un parco più attraente per chi ci vive e per chi lo visita. Laddove si investe in infrastrutture legate alla mobilità dolce si creano nuovi posti lavoro, circa cinque per ogni chilometro di ciclabile. Se vogliamo davvero costruire un’economia nuova e a zero emissioni, da dove vogliamo partire se non da questi progetti?”.

Soddisfare le esigenze delle persone che utilizzano la mobilità dolce è una parte fondamentale della soluzione per aiutare le città a ridurre l’aumento di emissioni nocive e migliorare la qualità dell'aria e la sicurezza stradale.