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Bandi tipo: gli ingegneri spiegano le novità

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Bandi tipo: gli ingegneri spiegano le novità
Dopo il Correttivo al Codice Appalti, l’ANAC ha aggiornato i Bandi tipo: novità per servizi di architettura e ingegneria, BIM, IA e requisiti professionali

Nuove regole, chiarimenti operativi e indicazioni destinate a incidere concretamente sulle gare pubbliche per servizi tecnici. Con l’aggiornamento dei ‘bandi tipo’, ANAC interviene su alcuni dei nodi più discussi dopo il Correttivo al Codice dei contratti pubblici, introducendo precisazioni attese da stazioni appaltanti e professionisti del settore. Un intervento che punta a ridurre incertezze interpretative e contenziosi, uniformando le procedure di affidamento per architettura e ingegneria.
L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha approvato in via definitiva, con la delibera n. 153/2026, il nuovo Bando tipo n. 2/2025 dedicato alle procedure aperte per l’affidamento di servizi di architettura e ingegneria sopra soglia europea, aggiungendo anche la relativa domanda di partecipazione tipo.
L’aggiornamento recepisce le modifiche introdotte dal decreto Correttivo n. 209/2024 al Codice dei contratti pubblici e nasce con l’obiettivo di chiarire diversi aspetti rimasti controversi dopo la riforma. Alla definizione dei documenti ha contribuito un tavolo di lavoro istituito da ANAC con il coinvolgimento delle principali realtà del comparto, tra cui ITACA, Invitalia, Consip, OICE, ANCE, CNI, CNG e Rete Professioni Tecniche.

Bandi tipo: i dettagli svelati dal CNI

Tra i punti affrontati figurano i criteri per il calcolo dell’importo a base di gara e del valore stimato dell’appalto, i requisiti di partecipazione e la valorizzazione delle esperienze professionali maturate nel corso della carriera. Ampio spazio anche alla disciplina dell’avvalimento, al subappalto ordinario e “necessario”, oltre che alle modalità di affidamento delle attività collegate ai lavori, comprese indagini geognostiche, rilievi topografici, verifiche strutturali e scavi archeologici.
Il documento interviene inoltre su cauzione definitiva, premi di accelerazione, anticipazioni dei compensi e revisione prezzi, ribadendo il divieto di subordinare il pagamento delle prestazioni all’ottenimento dei finanziamenti. Tra le novità compaiono anche indicazioni sull’incremento dei compensi per l’utilizzo del BIM e sull’impiego di sistemi di intelligenza artificiale.
Particolare attenzione viene riservata agli elaborati specialistici, come relazioni geologiche, acustiche e antincendio. In questi casi il concorrente dovrà indicare obbligatoriamente nel DGUE e nella domanda di partecipazione il nominativo del professionista incaricato e gli estremi di iscrizione all’albo competente. La mancata indicazione non potrà essere sanata neppure tramite soccorso istruttorio.
Il nuovo Bando tipo n. 2 entrerà in vigore il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Secondo i Consigli Nazionali degli Ingegneri e dei Geologi, rappresenta però già oggi uno strumento strategico per rendere più omogenee e trasparenti le procedure di affidamento, limitando le difformità applicative che negli anni hanno generato numerosi contenziosi.