Un team di ricercatori del Department of Energy del Los Alamos National Laboratory e del Great Lakes Bioenergy Research Center ha scoperto il metodo per sbloccare il potenziale energetico dei materiali non commestibili delle biomasse, quali le foglie e i steli di mais o il panico verga (un'erba che cresce nelle praterie del nord America).
La difficoltà principale per la creazione di biocarburanti da materia vegetale sta nella densa disposizione molecolare di tali vegetali che impedisce agli enzimi di attaccare le molecole di cellulosa e di isolare le catene di zucchero.
In ragione di tale difficoltà, ad esempio l'etanolo può essere estratto in quantità utilizzabile solo se la biomassa viene pretrattata con prodotti chimici costosi e tossici e con grande dispendio di energia. Il team ha però scoperto un nuovo metodo di pretrattamento più redditizio e meno impattante per l'ambiente e che consente di rendere la cellulola cinque volte più digeribile da parte degli enzimi che la trasformano in etanolo.