L’Italia sta affrontando una grandesfida ambientale: quella delle le bonifiche dei siti contaminati. Dall’analisi dei dati più recenti emerge quanto il territorio nazionale sia interessato da interventi di messa in sicurezza e di recupero ambientale, con procedure che coinvolgono migliaia di Comuni e siti. Quanti di questi procedimenti si traducono in interventi concreti?
Secondo il IV Rapporto sulle bonifiche dei siti regionali pubblicato da ISPRA, aggiornato al 1° gennaio 2024, il 46% dei Comuni italiani (pari a 3.619 realtà locali) risulta coinvolto in almeno un procedimento di bonifica. Nel complesso, le procedure attive sul territorio nazionale sono 16.365, a cui si aggiungono 22.191 interventi già conclusi. Tuttavia, avviare un procedimento non significa automaticamente dover intervenire: nella maggior parte dei casi, dopo verifiche approfondite, l’intervento effettivo si è reso necessario solo nel 30% dei siti.
Al 2024 risultano attivi 3.243 procedimenti con lavori di bonifica, di cui 2.601 ancora in corso e 642 completati, ma non ancora certificati. Geograficamente, Lombardia, Piemonte e Toscana concentrano rispettivamente il 28%, 12% e 11% dei procedimenti in corso.
Bonifiche: tutti i dati del Rapporto ISPRA
Un fenomeno particolare è rappresentato dai cosiddetti “siti orfani”: 484 aree in cui nessun soggetto ha adempiuto agli obblighi normativi. Di questi, 225 hanno ricevuto finanziamenti recenti, mentre 55 procedure risultano concluse. La maggior parte di questi siti storici sta finalmente ricevendo attenzione grazie a fondi legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Per quanto riguarda le dimensioni, la maggior parte dei siti è relativamente piccola: il 70% copre meno di 10.000 mq, il 30% meno di 1.000 mq, e solo nel 18% dei casi supera i 20 ettari. Quanto alla durata dei procedimenti, metà di quelli conclusi richiede meno di quattro anni, mentre solo nel 25% dei casi l’intervento si protrae per almeno otto anni.
In media, ogni anno vengono attivati circa 1.190 nuovi procedimenti, a conferma di un impegno costante della pubblica amministrazionenel monitorare e risanare il territorio nazionale. Il rapporto ISPRA fornisce così una fotografia chiara dell’evoluzione delle bonifiche in Italia, tra successi, sfide e aree che necessitano ancora di interventi mirati.
