Bonus colonnine Domestiche: scatta oggi, ecco come funziona

di Marco Zibetti
Il Bonus Colonnine Domestiche sostiene l’installazione di infrastrutture di ricarica elettrica, con contributi fino a 8.000 euro per i condomìni. I dettagli

La mobilità elettrica entra sempre più nelle case degli italiani. E ora arriva un nuovo incentivo per chi vuole attrezzarsi: il Bonus Colonnine Domestiche apre infatti una nuova finestra per ottenere un contributo destinato all’installazione di sistemi di ricarica per veicoli elettrici. Per chi sta valutando questo investimento, c’è una data da segnare sul calendario e una procedura da seguire.
Dalle ore 12.00 di oggi, martedì 22 settembre, sarà possibile presentare le richieste per accedere al contributo previsto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Le domande dovranno essere trasmesse online attraverso la piattaforma di Invitalia, incaricata della gestione della misura.
Il nuovo sportello è stato attivato dopo la pubblicazione del decreto direttoriale che stabilisce modalità e criteri per il Bonus Colonnine Domestiche. L’incentivo rientra nel programma pluriennale dedicato al settore automotive, definito con il DPCM dello scorso giugno, e può contare su una disponibilità complessiva di 68 milioni di euro fino al 2030.

Il Ministro Urso commenta il Bonus Colonnine

A commentare l’avvio della misura è stato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso: “Oggi facciamo un altro passo in avanti nell’attuazione del programma che stiamo realizzando per accompagnare la transizione industriale ed ecologica del settore”.
Il ministro ha sottolineato anche il possibile effetto del provvedimento sulla filiera nazionale: “Con questa misura - ha proseguito - sosteniamo i consumatori e, allo stesso tempo, la filiera italiana. Il 54% delle infrastrutture di ricarica di nuova generazione installate in Italia, infatti, viene prodotto nel nostro Paese”.
Per quanto riguarda l’entità dell’agevolazione, il contributo riconosce l’80% delle spese sostenute per comprare e installare le infrastrutture di ricarica. Per le persone fisiche il tetto massimo è fissato a 1.500 euro per richiedente. Nel caso di lavori effettuati sulle parti comuni degli edifici condominiali, invece, l’importo massimo può arrivare a 8.000 euro.


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