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Bonus edilizi: ecco la guida per la dichiarazione 2026

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Bonus edilizi: ecco la guida per la dichiarazione 2026
L’Agenzia delle Entrate aggiorna le guide per la dichiarazione 2026 con indicazioni utili sulle agevolazioni fiscali. Ampio spazio dedicato ai Bonus edilizi

Bonus edilizi e agevolazioni fiscali tornano al centro dell'attenzione con un aggiornamento che interessa milioni di contribuenti. L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova raccolta dedicata alla dichiarazione dei redditi 2026, uno strumento che recepisce le ultime novità normative e chiarisce le regole da seguire per evitare errori. Tra conferme e cambiamenti, non mancano indicazioni rilevanti per chi ha effettuato interventi sugli immobili nel corso del 2025.
L'Amministrazione finanziaria ha reso disponibile la versione aggiornata di "Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026", il pacchetto di guide operative che supporta contribuenti e professionisti nella compilazione dei modelli 730 e Redditi relativi al periodo d'imposta 2025.
La raccolta comprende una guida generale e dodici approfondimenti dedicati alle principali detrazioni, deduzioni e crediti d'imposta, integrando le novità introdotte nel 2025 e i più recenti chiarimenti interpretativi.

I Bonus edilizi al centro della raccolta del Fisco

Ampio spazio è riservato alle misure che riguardano il comparto edilizio e immobiliare. Le guide analizzano infatti il Bonus ristrutturazioni, l'Ecobonus, il Bonus mobili ed elettrodomestici e il Superbonus, aggiornando le regole applicabili alle spese sostenute nel 2025.
Tra le principali novità figura il nuovo sistema di calcolo delle detrazioni per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro. Introdotto dall'articolo 16-ter del TUIR, il meccanismo lega l'importo delle detrazioni sia al reddito sia al numero dei figli fiscalmente a carico, mentre oltre i 120.000 euro continua a operare la riduzione progressiva già prevista dalla normativa.
Per il Bonus ristrutturazioni, la detrazione resta al 36% delle spese, fino a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare, ma sale al 50% se gli interventi riguardano l'abitazione principale del proprietario o del titolare di un diritto reale. L'aliquota maggiorata è riconosciuta anche quando l'immobile diventa abitazione principale solo al termine dei lavori, principio esteso anche alle quote relative agli interventi condominiali.
Lo stesso criterio si applica ai bonus per l'acquisto di immobili ristrutturati, box pertinenziali e Sismabonus acquisti. Le guide recepiscono inoltre i chiarimenti della circolare 8/E del 19 giugno 2025, precisando entro quale termine l'immobile deve essere destinato ad abitazione principale per beneficiare dell'aliquota più elevata.
Confermata anche l'esclusione dalle agevolazioni delle spese per la sostituzione o l'installazione di caldaie uniche alimentate a combustibili fossili, sia nell'ambito del Bonus ristrutturazioni sia dell'Ecobonus.
Per il Superbonus, infine, nel 2025 resta valida la detrazione del 65%, purché siano rispettati i requisiti previsti dalla normativa, compresi quelli relativi alla presentazione dei titoli edilizi entro le scadenze stabilite.