Il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi ridisegna anche il quadro dei Bonus Edilizi, accorpando in un unico riferimento normativo le principali detrazioni per la casa. Ecco cosa cambia per ristrutturazioni, interventi antisismici ed efficientamento energetico.
Nel nuovo Tuir le agevolazioni edilizie sono concentrate in quattro articoli: il 17, dedicato al recupero del patrimonio edilizio, e gli articoli 371, 372 e 373, che disciplinano rispettivamente il Sismabonus, l'Ecobonus e le detrazioni temporanee per le ristrutturazioni.
Per quanto riguarda gli interventi antisismici, l'articolo 371 recepisce le disposizioni già contenute nel Dl 63/2013. La norma definisce gli interventi agevolabili, in particolare quelli destinati alla messa in sicurezza delle strutture degli edifici, e individua i soggetti che possono beneficiare dell'incentivo: persone fisiche, professionisti, enti non commerciali e imprese.
Le aliquote previste sono pari al 36% per le spese sostenute nel 2025 e nel 2026, con aumento al 50% se gli interventi riguardano l'abitazione principale del proprietario o del titolare di un diritto reale. Nel 2027 la detrazione scenderà al 30%, elevata al 36% per la prima casa. La detrazione resta ripartita in dieci quote annuali.
L'articolo 372 incorpora invece la disciplina dell'Ecobonus, riunendo le norme sulla riqualificazione energetica degli edifici e sugli interventi di efficientamento. Tra quelli ammessi figurano anche l'installazione di scaldacqua a pompa di calore e i dispositivi smart per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, climatizzazione e produzione di acqua calda.
Le nuove regole per Ecobonus e recupero del patrimonio edilizio
Anche per l'Ecobonus le aliquote sono fissate al 36% nel biennio 2025-2026 e al 30% nel 2027, con le maggiorazioni previste per gli interventi sull'abitazione principale. Dal 2025, inoltre, non è più possibile ottenere la detrazione per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili.
Infine, l'articolo 373 disciplina le detrazioni per il recupero del patrimonio edilizio, confermando il limite massimo di spesa pari a 96mila euro per unità immobiliare. Anche in questo caso le percentuali coincidono con quelle previste per Sismabonus ed Ecobonus: 36% nel 2025 e 2026 (50% per la prima casa) e 30% nel 2027 (elevabile al 36% per gli immobili destinati ad abitazione principale). Resta confermata anche l'esclusione, dal 2025, delle caldaie uniche alimentate a combustibili fossili dagli interventi agevolabili.