Bonus Elettrodomestici: ecco l’ultimo tassello mancante

di Marco Zibetti
Il Bonus Elettrodomestici si aggiorna: definite le regole per l’invio dei dati da parte del Mimit e per l’utilizzo dei voucher nella dichiarazione precompilata

Il Bonus Elettrodomestici entra in una nuova fase operativa: dopo mesi di definizioni normative, arriva il tassello che rende il meccanismo pienamente funzionante anche sul fronte fiscale. Un passaggio tecnico, ma decisivo. Scopriamo la novità.
Con il provvedimento dell’11 marzo 2026 firmato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, sono state stabilite le modalità con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy trasmetterà all’Anagrafe tributaria i dati relativi ai voucher utilizzati dai cittadini per acquistare elettrodomestici ad alta efficienza energetica. Informazioni fondamentali non solo per i controlli, ma anche per alimentare la dichiarazione precompilata.
Si completa così il percorso avviato con il decreto interministeriale del 3 settembre 2025, che aveva fissato regole, requisiti e limiti dell’agevolazione prevista dalla legge di bilancio 2025. Il contributo viene riconosciuto sotto forma di voucher digitale, generato tramite la piattaforma PagoPa, e destinato ai maggiorenni per l’acquisto di un solo elettrodomestico per nucleo familiare, purché incluso nell’elenco definito dai produttori.

Bonus Elettrodomestici: in cosa consiste?

Dal punto di vista economico, l’agevolazione copre fino al 30% della spesa sostenuta, con un tetto massimo di 100 euro per prodotto. Il limite raddoppia a 200 euro per chi ha un ISEE inferiore a 25.000 euro. Resta esclusa qualsiasi cumulabilità con altri incentivi, anche di natura fiscale, riferiti agli stessi acquisti.
Un elemento chiave riguarda la trasmissione dei dati: il Ministero dovrà comunicare all’Agenzia delle Entrate le informazioni sui voucher effettivamente utilizzati, facendo riferimento all’anno in cui il venditore accetta il codice. Questo flusso informativo sarà utilizzato sia per predisporre la precompilata sia per le attività di verifica.
Il provvedimento definisce inoltre nel dettaglio le modalità tecniche di invio dei dati, in attuazione di quanto previsto dal decreto direttoriale del 22 ottobre 2025, adottato previo parere del Garante per la privacy. Viene anche chiarito il significato dei principali termini: il “contributo elettrodomestici” è quello previsto dalla legge n. 207/2024, il “voucher” è il codice univoco generato online, mentre l’“utente finale” è il consumatore che lo utilizza. L’elenco degli elettrodomestici ammessi, infine, resta quello digitale predisposto dai produttori.


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