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Boom del fotovoltaico in Italia: nel 2010 sono stati installati 2.100 MW (+192%)

Energie rinnovabili di
Il dato è stato sottolineato da Vittorio Chiesa dell'Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, nell’ambito della fiera milanese Enersolar+, evento dedicato alle energie rinnovabili


"Il settore fotovoltaico registra continui incrementi come emerge dal nostro ultimo Solar Energy Report, secondo cui in Italia l’anno scorso sono stati installati 2.100 MW, con una crescita del 192% rispetto al 2009. In aumento anche il numero di imprese attive nel settore (+13%), che si attesta a 800, e l’occupazione: il comparto, infatti, dà oggi lavoro a 18.500 addetti (oltre 50.000 se si considera anche l'indotto)".

È quanto ha dichiarato Vittorio Chiesa dell'Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano in occasione di un convegno che si è tenuto nell’ambito di EnerSolar+ 2011, l’evento dedicato alle energie rinnovabili andato in scena a fieramilano, Rho.

In questo contesto, è stato presentato anche l' "Irex Annual Report 2011" sull’andamento del comparto fotovoltaico nel 2010, che contiene alcune anticipazione sull’anno in corso. "Dal nostro studio emerge che le strategie degli operatori stanno cambiando - ha spiegato Alessandro Marangoni di Althesys -. Le operazioni che coinvolgono l’utilizzatore industriale/commerciale sono passate dal 6% del 2010 all’11% nel 2011 e, nell’anno in corso, gli investimenti hanno superato i 2,8 miliardi di euro.

È significativo rilevare, inoltre, che le imprese italiane iniziano a investire all’estero (nel 2011 le operazioni sono state del 4%, contro solo l’1% dell’anno precedente) per ridurre il rischio Paese e approfittare di tariffe più incentivanti.

Per migliore la competitività, in Italia il settore si sta concentrando velocemente e le aziende puntano a diversificare il proprio business. In prospettiva, l’auspicato raggiungimento della grid parity nel 2013 potrebbe ulteriormente cambiare le dinamiche del comparto, con nuove prospettive interessanti soprattutto per il Sud Italia, qualora l’attuale legislazione dovesse rimanere inalterata".