Quando le calamità naturali colpiscono il territorio, il ruolo delle professioni tecniche diventa cruciale, non solo per il soccorso immediato, ma anche per garantire la sicurezza e la tutela della collettività. Su questa linea, la Rete delle Professioni Tecniche (RPT) ha presentato tre emendamentimirati durante l’audizione presso la VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, in occasione dell’esame del DDL C. 2823, volto a convertire il decreto-legge del 27 febbraio 2026, n. 25, che introduce misure urgenti per gli eventi meteorologici in Calabria, Sardegna e Sicilia e per la frana di Niscemi.
A rappresentare la RPT,Paolo Biscaro, presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati e Segretario-Tesoriere della Rete, e Filippo Cappotto, vicepresidente del Consiglio Nazionale dei Geologi. Nel suo intervento, Biscaro ha sottolineato la piena disponibilità delle professioni tecniche a supportare le popolazioni colpite da emergenze, ricordando però che l’art. 19 del decreto, che istituisce presso CONSAP il ruolo degli esperti assicurativi catastrofali, rischia di sovrapporsi alle competenze già riconosciute per legge agli ordini professionali. “Ampliare l’attività a soggetti esterni senza il percorso di abilitazione - ha spiegato Biscaro - genera duplicazioni di figure e percorsi, mentre oggi l’ordinamento già tutela la collettività”.
Un altro punto critico evidenziato riguarda la possibile duplicazione dei regimi disciplinari: da un lato i Consigli nazionali vigilano sull’attività professionale con codici deontologici e sanzioni; dall’altro, l’art. 19 creerebbe un regime parallelo presso CONSAP, con possibili conflitti normativi. Biscaro ha ribadito che l’istituzione del nuovo ruolo non ha carattere d’urgenza, considerato che già esistono strutture operative interne agli Ordini, come la Struttura Tecnica Nazionale di Protezione Civile (STN), che collaborano con il Dipartimento della Protezione Civile attraverso protocolli specifici e schede di valutazione del danno post-calamità.
Calamità naturali: le 3 proposte emendative di RPT
Le tre proposte emendative della RPT mirano quindi a coordinare l’art. 19 con la normativa vigente:
- inserire un comma 1-bis per riconoscere agli iscritti agli Albi con competenze tecniche nel danno ai beni immobili il diritto al ruolo, previa verifica dei requisiti di onorabilità;
- introdurre una norma di salvaguardia delle competenze già riservate alle professioni regolamentate;
- garantire il diritto all’iscrizione anche nella fase di prima applicazione.
“Gli emendamenti - ha precisato Cappotto - preservano la coerenza dei percorsi professionali, evitando duplicazioni e coordinando le disposizioni esistenti con quelle nuove”. La RPT conferma, infine, la disponibilità a collaborare con il Legislatore per valorizzare il contributo tecnico delle categorie professionali e assicurare efficacia operativa nelle emergenze, a beneficio della collettività.
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