Campania: la Commissione ambiente approva le linee guida del Piano Energetico

Energie rinnovabili di Marco Zibetti
Tra i passaggi più importanti, l'obbligo per i Comuni di utilizzare il 60 per cento delle risorse derivanti dai proventi degli impianti rinnovabili per ridurre le imposte comunali ai cittadini


La commissione Ambiente, Energia e Protezione Civile del Consiglio Regionale della Campania, guidata da Luca Colasanto (PdL), ha approvato, dopo un lungo iter di discussione e concertazione, le 'Norme per l'elaborazione e l'attuazione del Piano Energetico Ambientale Regionale' (Pear).

Il testo, una legge di quindici articoli, disciplina la materia ed indica alla Giunta la rotta da seguire per la stesura Piano Energetico. ''Oggi e' una giornata molto importante perche', dopo mesi di audizioni, incontri e discussioni, abbiamo approvato in Commissione una legge che la Campania non ha mai avuto. Una vacatio che ha permesso una selvaggia aggressione ai territori'', ha commentato il presidente Colasanto.

''Ringrazio tutti i colleghi della Commissione per l'impegno profuso'', ha aggiunto Colasanto che ha ribadito la sua soddisfazione perche' ''la norma, varata all'unanimita', raggiunge due risultati: tutela il territorio ed il paesaggio e, al tempo stesso, consente uno sviluppo armonico delle energie rinnovabili, premiando i proponenti piu' virtuosi''.

''Non siamo assolutamente contrari alle rinnovabili - ha proseguito - . Ma e' l'aggressione selvaggia ai territori che non puo' essere consentita. Con queste nuove norme, che verranno presto discusse ed approvate in Aula, essendo la legge gia' incardinata, il settore avra' delle regole chiare e certe, che dovranno essere recepite in fase di adozione del Piano Energetico da parte della Giunta''.

Tra i passaggi piu' importanti contenuti nel testo licenziato in Commissione c'e' sicuramente l'obbligo per i Comuni dove si realizzano impianti rinnovabili di utilizzare il 60 per cento delle risorse derivanti dai proventi per ridurre le imposte comunali ai cittadini; viene introdotto il catasto energetico regionale; si e' poi messo mano ai criteri per la classificazione dei siti non idonei e di quelli con limitazioni. La legge prevede anche il rispetto della normativa CE-Uccelli e il relativo parere obbligatorio e vincolante dell'Ispra; significativo anche l'obbligo di interramento del cavidotto dall'impianto da fonte rinnovabile all'elettrodotto.

''Abbiamo approvato quindici articoli di buon senso dove la Regione, cosi' come previsto all'articolo 1, si prefigge, in armonia con la politica energetica dello Stato e dell'Unione Europea, di garantire lo sviluppo del sistema energetico territoriale nel pieno rispetto dello sviluppo sostenibile e delle condizioni di salute dei cittadini'', ha concluso il presidente Colasanto.


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