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Cipe: infrastrutture strategiche e fondi per il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo

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Approvata la tratta italiana della sezione transfrontaliera della Torino-Lione e assegnati fondi per la ricostruzione post sismica dell’Abruzzo e per i contratti di sviluppo


Si è tenuta la seduta del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, presieduta dal Presidente del Consiglio.

- Programma infrastrutture strategiche

Il CIPE ha approvato il progetto definitivo della tratta italiana della sezione transfrontaliera del nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione. La sezione transfrontaliera sarà collocata in territorio italiano per circa 17 km, dalla frontiera fino a Bussoleno (Susa), e include il Tunnel di base, il Nodo di Susa, il tunnel dell’interconnessione e l’interconnessione all’entrata della stazione di Bussoleno. 
Il costo complessivo della sezione transfrontaliera del Nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione è di circa 8,6 miliardi di euro, a valori 2012, da ripartire tra Francia, Italia e UE ai sensi dell’Accordo del 30 gennaio 2012. Il costo della tratta in territorio italiano è di circa 2,6 miliardi di euro, di cui sono a carico dell’Italia circa 1,6 miliardi di euro in assenza di contributo europeo, che potrebbero scendere fino a 958 milioni di euro nel caso l’UE fornisse il contributo massimo per tali opere, pari al 40 per cento. Il summit bilaterale Italia-Francia del 24 febbraio è propedeutico alla richiesta del contributo europeo.

Il CIPE ha approvato il progetto definitivo dei lavori per la Strada Statale n. 260, “Picente”, dorsale stradale interna “Rieti – L’Aquila – Navelli”. lotto 3: da San Pelino a Marana di Montereale, di circa 4,3 km e dal costo di circa 24,6 milioni di euro.

Il CIPE ha anche individuato interventi da revocare nel settore trasporti rapidi di massa, (legge 211/92) e assegnazione risorse Città Metropolitana di Milano per intervento relativo alla "Riqualificazione tranvia extraurbana Milano-Limbiate" 1° lotto funzionale: Milano Comasina-Deposito Varedo, consentendo di recuperare all’opera tutti gli stanziamenti delle somme residue finite in perenzione amministrativa.

- Ricostruzione post sismica nella Regione Abruzzo

Il CIPE ha assegnato 1.126,5 milioni di euro per la prosecuzione degli interventi di ricostruzione degli immobili privati distrutti o danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009 nella Regione Abruzzo, in base alle somme stanziate dal decreto legge n. 43/2013, dalla legge di stabilità n. 147/2013, dal decreto legge n. 133/2014, e dalla legge di stabilità n. 190/2014, di cui:
circa 802,5 milioni di euro per il Comune di L’Aquila,
circa 192,2 milioni di euro per gli altri 56 comuni del cratere,
circa 131,7 milioni di euro per i comuni fuori del cratere.
Sono stati anche assegnati 6,9 milioni di euro per servizi di natura tecnica e assistenza qualificata sia in favore delle amministrazioni del territorio direttamente coinvolte nelle attività di ricostruzione (gli Uffici speciali), sia in favore della Struttura di missione.
Inoltre dopo una ricognizione delle risorse residue sono stati assegnati 86,3 milioni di euro a copertura di anticipazioni garantite dal Commissario delegato per la ricostruzione.

- Fondo Sviluppo e Coesione (FSC)

Il Comitato ha preso atto dellerimodulazioni degli interventi regionali a valere sul FSC 2007-2013, operate da Regione Sicilia, Campania, Basilicata, Puglia e Sardegna, come richiesto dal punto 2.3 della delibera CIPE 21/2014, oltre che della sostituzione di interventi operata dalla RegioneBasilicata a valere sul FSC 2007-2013 e della riprogrammazione del Programma attuativo regionale (PAR) della Liguria, a valere sul FSC 2007-2013, ai sensi del punto 2.1 della delibera CIPE n. 41/2012.
La delibera 21/2014, che ha definanziato numerosi interventi regionali non appaltati, prevede che la riassegnazione alle Regioni - nell’ambito della programmazione 2014-2020 - delle risorse disimpegnate, decurtate del 15%, avvenga a condizione che sia concordato con la Presidenza del Consiglio un dettagliato elenco di progetti cantierabili, per i quali le obbligazioni giuridicamente vincolanti (OGV) siano assunte entro il 31 dicembre 2015.

Il CIPE ha approvato in via definitiva il Piano per il Sulcis - Regione Sardegna, cui vengono destinati complessivamente 127,7 milioni di euro, già assegnati in via programmatica con la delibera CIPE n. 93/2012, a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2007-2013. Di questi, 72 milioni di euro sono destinati a infrastrutture puntualmente individuate, mentre 55,7 milioni di euro sono destinati a incentivi, ricerca, opere per la valorizzazione dei luoghi e dotazioni per le competenze, e assistenza tecnica. Gli interventi specifici saranno individuati a conclusione di un invito a presentare proposte.

Il CIPE, a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020, ha assegnato in materia di dissesto idrogeologico, 550 milioni di euro, di cui 450 milioni di euro per un Piano di interventi individuati come prioritari per livello di rischio e tempestivamente cantierabili, relativi alle aree metropolitane e le aree urbane con un alto livello di popolazione esposta.
100 milioni per finanziarie la progettazione e destinati a tal fine al Ministero dell’Ambiente.

Il CIPE ha rifinanziato con 250 milioni di euro i Contratti di sviluppo, a valere sulle risorse nazionali del Fondo sviluppo e coesione (FSC) 2014-2020. I Contratti favoriscono la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni, proposti da imprese italiane ed estere nel settore industriale, turistico e della tutela ambientale e dovranno essere approvati dal MISE entro il 31 dicembre 2018, a pena di revoca dell’assegnazione.