L'Unione Europea non sta facendo abbastanza su clima ed energia e di questo passo non raggiungera' l'obiettivo della decarbonizzazione entro il 2050. In una scala di valutazione dalla A alla G (dove G e' il voto piu' basso), la media generale delle politiche climatiche europee corrisponde alla lettera ''E'': un dato molto deludente che coincide esattamente con la media italiana.
E' questa l'analisi che, proprio mentre e' in corso il vertice ONU di Durban sui cambiamenti climatici, emerge dall'edizione 2011 del Climate Policy Tracker dell'Unione europea, uno studio di WWF ed Ecofys disponibile on line da oggi sul sito www.climatepolicytracker.eu.
''Mancare l'obiettivo della decarbonizzazione entro il 2050 vorrebbe dire perdere un'occasione di transizione verso un'economia competitiva, portando ad uno shock climatico che renderebbe l'attuale crisi finanziaria un evento di poca importanza''.
Secondo il rapporto, e' stazionaria la situazione in molti paesi rispetto alla valutazione dell'anno precedente delle loro azioni in favore di un'economia a basse emissioni di CO2. Resta un generale empasse riguardo alle azioni a lungo termine. In questo contesto tra i paesi piu' promettenti ci sono, con una D, Danimarca e Germania, tra i mediocri la Francia, con una E, e la Romania con una F ma in salita. In discesa invece, ma non tra i peggiori, l'Irlanda che si allontana dalla sua D.
La Danimarca ha presentato una strategia energetica 2050 con l'obiettivo di diventare indipendenti dai combustibili fossili entro il 2050. Questa strategia non e' stata ancora discussa dal Parlamento, ma c'e' un accordo generale per un chiaro obiettivo 2050. La Germania ha introdotto il suo concetto di energia con l'obiettivo a lungo termine per ridurre le emissioni dell' 80-95% entro il 2050, ma tale obiettivo non e' giuridicamente vincolante.
Francia e Romania hanno fatto dei piccoli passi in avanti assegnando finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo nelle energie rinnovabili. L'Irlanda ha invece accantonato il suo progetto di legge per il cambiamento climatico e l'Olanda ha ridotto i suoi obiettivi per il 2020 al minimo livelli UE. Tra i Paesi in fondo alla classifica, con una F, Bulgaria, Lussemburgo, Grecia, Polonia.