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Come procede l’Archivio Nazionale delle Opere Pubbliche?

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Come procede l’Archivio Nazionale delle Opere Pubbliche?
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L’art. 2 del Decreto Ministeriale n. 430 definisce le tempistiche e le fasi entro le quali avviare la condivisione dei dati e delle informazioni, attivando il censimento delle Opere Pubbliche

L’Archivio Nazionale delle Opere Pubbliche (AINOP) promette di essere una rivoluzionenel settore. Si propone di assicurare il monitoraggio continuo e la programmazione degli interventi, assicurando sicurezza e risparmio. Ma come sta procedendo?

Ieri, giovedì 21 novembre, è entrato in vigore il Decreto Ministeriale n. 430, firmato dal Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli in data 8 ottobre 2019, che ha completato positivamente l’iter finalizzato alla registrazione da parte dei competenti Organi di controllo.

Cosa prevede il Decreto Ministeriale n. 430?

Il Decreto definisce le modalità con cui i soggetti di cui all'art. 13, comma 4 del D.L. 28/09/2018 n. 109, rendono disponibili i servizi informatici di rispettiva titolarità in materia di opere pubbliche per la condivisione dei dati e delle informazioni all’interno dell'Archivio Informatico Nazionale delle Opere Pubbliche (AINOP).

In particolare, l’art. 2 del Decreto Ministeriale n. 430 definisce le tempistiche e le fasi entro le quali avviare la condivisione dei dati e delle informazioni, attivando il censimento delle Opere Pubbliche con la finalità di garantire un costante monitoraggio dello stato e del grado di efficienza delle opere pubbliche, pervenire ad una valutazione complessiva sul livello di sicurezza delle stesse, nonché agevolare il processo di programmazione e finanziamento degli interventi di riqualificazione e di manutenzione delle infrastrutture e la determinazione del grado di priorità dei medesimi.

Le fasi sono organizzate a partire dall’alimentazione da parte dei soggetti già strutturati con servizi informativi per la gestione dei dati e delle informazioni e prevedendo la graduale alimentazione anche da parte dei soggetti che non possiedono tali servizi.

L’art. 3 istituisce un Tavolo tecnico permanente presso il MIT, al fine di coordinare il processo e le modalità di alimentazione dell'AINOP e garantire il rispetto delle tempistiche previste.

Pertanto, in questa fase, la piattaforma sarà utilizzata dai soggetti conferenti e dai soggetti vigilanti ai fini dell’alimentazione della base dati. A seguito del consolidamento del processo di acquisizione, alcune informazioni saranno rese disponibili in modalità aperta, come dati aperti (opendata).

Per l’accesso alla piattaforma AINOP da parte dei soggetti conferenti o delle strutture vigilanti, in modalità di pre-esercizio, nel rispetto delle fasi indicate nel decreto 430 del 8 ottobre 2019, dovrà essere trasmessa, da parte del responsabile della struttura competente, una comunicazione alla seguente casella di posta elettronica: ainop@pec.mit.gov.it.

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti mette a disposizione un servizio di supporto raggiungibile al seguente indirizzo di posta elettronica: monitoraggio.infrastrutture@mit.gov.it.

La documentazione tecnica relativa alla cooperazione applicativa per AINOP verrà condivisa con i portatori di interesse entro la fine del mese di novembre 2019.