“Il 21 ottobre sarà adottata la strategia per il mercato interno, in cui l’elemento chiave è affrontare gli ostacoli e le barriere sul mercato e promuovere le attività economiche quali le libere professioni”. È quanto ha annunciato ieri nella seduta plenaria del Parlamento europeo la commissaria per il mercato unico, Elzbieta Bienkowska, in risposta all'interrogazione presentata dal vicepresidente del Parlamento Ue, Antonio Tajani sulle iniziative della Commissione a sostegno delle libere professioni.
“La Commissione europea - ha aggiunto Bienkowska - attualmente sta svolgendo un esercizio di trasparenza in ogni Stato, come seguito della direttiva qualifiche professionali, in ottima cooperazione con le autorità nazionali, che hanno già evidenziato 5.000 professioni in tutti i paesi membri, dal quale risulta come la grande maggioranza delle libere professioni siano regolate. Tuttavia, la regolamentazione delle libere professioni limita l’accesso alle professioni”.
La commissaria Bienkowska ha poi aggiunto che la Commissione europea riconosce pienamente il potenziale imprenditoriale delle libere professioni e continuerà a prestare attenzione nel contesto del Piano d’azione Imprenditorialità 2020. Anzi, “le libere professioni saranno un punto centrale della strategia del mercato interno, con focus sulla modernizzazione, l’innovazione, la riduzione delle regole e delle barriere. Su questi punti - ha sottolineato la Commissaria - collaboreranno con il Parlamento europeo”.
Le attività professionali saranno dunque incluse nella strategia per il mercato interno, che prevederà anche una serie di misure potenziali per affrontare le barriere esistenti“come i requisiti sproporzionati all’accesso delle professioni o le riserve di attività eccessive: non si tratta di una deregolamentazione, ma di valutare le regolamentazioni esistenti e rimuovere le barriere sproporzionate”.
Sul fronte del riconoscimento delle qualifiche professionali, ha sottolineato la commissaria per il mercato unico, “la Commissione sta lavorando a stretto contatto con gli Stati membri per arrivare a un accordo su un atto esecutivo riguardo la proposta di introdurre la tessera professionale europea per gli infermieri responsabili dell’assistenza generale, i fisioterapisti, gli agenti immobiliari, i farmacisti, le guide alpine”. L’infrastruttura tecnica per la tessera professionale e il meccanismo di allerta sarà completata entro gennaio 2016 ha assicurato la Commissaria Bienkowska.
Il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, commenta così le dichiarazioni della commissaria Bieńkowska: “La strategia per il mercato interno annunciata all'Europarlamento non può prescindere dal rilancio delle libere professioni. Finalmente, grazie all'intervento di Tajani, siamo riusciti a capire gli orientamenti della Commissione Juncker sul fronte delle libere professioni, ma attendiamo il 21 ottobre prossimo per analizzare più a fondo la nuova strategia per il mercato interno, annunciata dalla commissaria per l'imprenditorialità, industria e mercato unico”.
La Commissione, aggiunge Stella “non punta a una deregolamentazione delle libere professioni, ma mira a garantire un maggior equilibrio e proporzionalità nei requisiti all'accesso delle singole professioni. In questo ambito, sarà importante capire come Bruxelles intenda utilizzare i risultati emersi dalla valutazione reciproca sulla regolamentazione delle qualifiche professionali nei singoli Stati”.
“Abbiamo poi avuto rassicurazioni che entro la fine dell'anno le linee d'azione elaborate dal gruppo di lavoro per sostenere le libere professioni, cui ha collaborato anche Confprofessioni, saranno adottate dalla Commissione europea. - Aggiunge Stella - Inoltre, la commissaria Bieńkowska ha assicurato che l'infrastruttura tecnica per la tessera professionale europea e il meccanismo di allerta saranno operativi dal prossimo gennaio. Un passo in avanti per garantire una maggiore mobilità dei professionisti in Europa”.