Comprare casa: quando le spese di intermediazione sono detraibili?

di Marco Zibetti
Comprare casa dà diritto a una detrazione fiscale sugli importi versati all’agenzia immobiliare. Ma questo vale anche se si tratta della seconda abitazione?

Quando si decide di comprare casa, tra tasse, mutuo e spese accessorie, una detrazione fiscale può fare la differenza. Ma cosa succede nel caso delle commissioni pagate all’agenzia immobiliare? È possibile portarle in detrazione anche per l’acquisto di una seconda abitazione? A chiarire il dubbio è l’Agenzia delle Entrate, che fa luce sui limiti previsti dalla normativa e sui casi in cui il beneficio fiscale può essere riconosciuto. Partiamo dal quesito posto da una contribuente.
“Rientrano tra gli oneri detraibili gli importi versati a un’agenzia immobiliare per l’acquisto di una seconda casa?”.

La risposta di Andrea Santoro su FiscoOggi

Ai sensi dell’articolo 15, comma 1, lettera b-bis) del Tuir, dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 19% dei compensi pagati a soggetti di intermediazione immobiliare in dipendenza dell’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale, per un importo non superiore a 1.000 euro per ciascuna annualità. L’articolo 10, comma 3-bis, del Tuir, precisa che per abitazione principale si intende quella nella quale la persona fisica, che la possiede a titolo di proprietà o altro diritto reale, o i suoi familiari dimorano abitualmente. La limitazione predetta esclude la possibilità di fruire della detrazione in esame nel caso di acquisto di una seconda casa


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