Più chiarezza per il concordato preventivo biennale. A fare ordine in una disciplina fatta di norme, circolari e chiarimenti successivi è ora l’Agenzia delle Entrate, che ha raccolto in un unico documento le indicazioni maturate nei primi anni di applicazione dell’istituto. Un quadro particolarmente utile per contribuenti e professionisti chiamati a valutare l’adesione.
Con la Circolare n. 8/2026 del 6 ottobre, l’Agenzia propone una sintesi coordinata delle regole e degli orientamenti sul Cpb. Il documento riprende anche i contenuti ancora validi delle precedenti circolari del 2024 e del 2025 e si articola in due sezioni: una parte dedicata alla disciplina e alle modifiche normative più recenti e un’Appendice che riunisce le principali soluzioni interpretative fornite negli ultimi anni.
Il meccanismo del concordato prevede che l’Agenzia formuli una proposta di reddito e valore della produzione netta per i due anni successivi, sulla base delle informazioni disponibili, dei dati dichiarati e degli Isa. Il contribuente può accettarla, assumendo l’impegno a dichiarare gli importi concordati anche qualora i risultati effettivi siano differenti.
Le regole per il biennio 2026-2027
La circolare analizza requisiti, modalità di adesione, cause di esclusione e decadenza, effetti fiscali e determinazione degli acconti. Tra le novità vengono richiamate quelle introdotte dal Dl n. 38/2026 e dal decreto Omnibus.
Per il biennio 2026-2027 è stato, tra l’altro, spostato al 31 ottobre 2026 il termine per aderire alla proposta. Sono inoltre stati introdotti limiti alla crescita della proposta rispetto al reddito dichiarato, differenziati in funzione del punteggio Isa: dal 10%, per chi raggiunge il punteggio massimo, fino al 35%, per i contribuenti con punteggio inferiore a 6.
Il decreto Omnibus interviene anche sulle condizioni di accesso e sulle cause di esclusione, precisando che un’adesione effettuata senza i requisiti necessari è considerata come mai avvenuta.
Rinnovo e vantaggi fiscali
Particolare attenzione è dedicata al rinnovo del concordato. Per chi aderisce a un secondo biennio sono previsti benefici premiali più ampi, tra cui soglie più elevate per l’esonero dal visto di conformità e per i rimborsi Iva, oltre all’allungamento dei termini di decadenza per l’accertamento.
La circolare conferma inoltre la possibilità di utilizzare, in presenza delle condizioni previste, un’imposta sostitutiva agevolata sulla quota di reddito eccedente quella dell’anno precedente, con aliquote comprese tra il 10% e il 15%.
Infine, l’Appendice raccoglie numerose Faq e risposte a quesiti pubblicati tra il 2024 e il 2026. Un lavoro di sistematizzazione che punta a trasformare una casistica sviluppatasi nel tempo in un quadro interpretativo più organico e prevedibile per chi applica il concordato.
