Confartigianato contro la burocrazia. Semplificare si può

Per gli imprenditori il tempo è denaro. E di tempo ne perdono davvero troppo, 240 ore l’anno, ad inseguire i mille adempimenti che costellano la normativa fiscale. Già, perché in Italia, il problema non è soltanto quanto, ma anche come si pagano le tasse. La burocrazia fiscale è una giungla piena di insidie, un labirinto dove le imprese incontrano 210 scadenze da rispettare ogni anno.

Confartigianato, che da sempre combatte contro il ‘burofisco’, torna alla carica elancia un’iniziativa che punta a semplificare la vita degli imprenditori. Attraverso la raccolta di indicazioni da parte delle Associazioni del Sistema Confederale, verrà predisposto un documento di proposte per un fisco più semplice, che sarà presentato alle istituzioni. Confartigianato è convinta che migliorare il rapporto tra le imprese e l’amministrazione finanziaria si può e anche a costo zero per le casse dello Stato.

Basta eliminare adempimenti superflui e norme inutili, ridurre il numero delle scadenze, modificare la struttura dei tributi, rendere più efficiente il rapporto con gli uffici fiscali. In poche parole, si tratta di mandare in soffitta la cultura delle carte, dei bolli, della burocrazia fine a se stessa, che caratterizza il fisco italiano. Tutto questo è ancor più necessario in vista dell’avvio della fatturazione elettronica per tutti gli imprenditori a partire dal 1° gennaio 2019.