''Il passaggio dall'Ici all'Imu - con il contestuale, spropositato aumento dei moltiplicatori catastali - ha generato a carico di famiglie e imprese l'effetto di una patrimoniale straordinaria di 355 miliardi di euro, causando una massiccia caduta, oltre che del numero di compravendite, dei valori degli immobili. E con l'introduzione della Tasi a partire da quest'anno, sugli italiani gravera' una patrimoniale pari al 25 per cento del Pil''.
E' quanto afferma il presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, sottolineando che ''sono cose inaudite e da Stato incivile specie se si considera, come risulta anche dai più recenti dati della Cgia, che la tassazione e' sempre meno legata alla redditivita' e sempre piu' al possesso di beni in se' oltre che a basi imponibili catastali che, a seguito dell'introduzione dei moltiplicatori Monti, rappresentano valori assolutamente non in linea col mercato e con i prezzi odierni degli immobili, come prova il fatto che alle stesse vendite giudiziarie si conseguono spesso prezzi notevolmente inferiori a quelli dei valori catastali.
All'impoverimento progressivo del ceto medio che ha investito nell'immobiliare determinando gran parte della crescita italiana si assomma paradossalmente una tassazione sempre piu' forte di un settore che ne trascina 18, ad esso facenti capo. In questa situazione chi deve avere fiducia ed acquistare beni specie per affittare e cioe' per concorrere alla risoluzione dell'emergenza abitativa? A questa non si puo' certo rispondere con logiche affaristiche e pensando a costruire nuovi immobili quando le citta' sono piene di immobili vuoti ed involontariamente sfitti, per di piu' ipertassati''.