Prosegue in Italia la corsa al fotovoltaico e agli incentivi del Conto Energia: nel 2011 gli impianti sono raddoppiati (+104,6%) e la potenza installata è più che triplicata (+259,5%). È una corsa alla quale partecipano tutte le regioni – sostengono i ricercatori di Fondazione Impresa – senza una significativa spaccatura tra Nord e Sud: Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna sono le regioni con il maggior numero di impianti in Italia (rispettivamente 14,8%, 13,7% e 9,4%), ma rispetto alla popolazione gli impianti sono più diffusi in Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (rispettivamente 14,0 e 13,6 ogni 1.000 abitanti, contro la media italiana di 5,3).
La Puglia è la regione con la maggiore potenza installata (17,1%) e Molise e Valle d’Aosta hanno conosciuto la crescita maggiore di impianti rispetto al 2010 (rispettivamente +190,8% e +150,7%). Benché la maggior parte degli impianti (87,9%) sia di piccola taglia (tra 1 e 20 kWp), tra il 2010 e il 2011 sono cresciuti di più gli impianti “industriali” oltre i 20 kWp, i quali sono più che triplicati (+216,5%).
La tendenza degli operatori sembra essere quella di potersi progressivamente affrancare dai “balletti” delle tariffe incentivanti: saranno i grandi impianti, infatti, a poter operare per primi in regime di grid parity, a sopravvivere cioè a prezzi di mercato senza bisogno degli incentivi.
In Italia sono presenti mediamente 5,3 impianti in Conto Energia ogni 1.000 abitanti e più di uno su due (54,2%) ha una potenza installata tipica di condomini, piccoli edifici del terziario e piccole attività produttive. Seguono gli impianti monofamiliari (33,7%) e industriali (12,1%). L’86,6% della potenza installata proviene da impianti industriali, l’11,0% da impianti su condomini, terziario e piccole imprese e il 2,4% da quelli monofamiliari.