Le costruzioni continuano a dimostrarsi uno dei motori più solidi dell’economia italiana. Negli ultimi anni il settore ha generato occupazione, sostenuto gli investimenti e accompagnato la ripresa del Paese. Ma cosa accadrà dopo la stagione straordinaria legata al PNRR? I primi segnali arrivano dall’anticipazione del Rapporto Federcostruzioni 2025 e dalle riflessioni emerse durante la presentazione della prossima edizione di SAIE.
Secondo i dati preliminari, negli ultimi cinque anni la filiera ha creato oltre 350 mila nuovi posti di lavoro, raggiungendo quota 3,3 milioni di addetti. In pratica, circa un quinto dell’occupazione generata in Italia nello stesso periodo è riconducibile al comparto. Nonostante una lieve battuta d’arresto registrata nel 2025, per il 2026 le prospettive restano positive: gli investimenti sono attesi in crescita del 5,6%.
Dopo tre anni di forte espansione, che hanno permesso al settore di superare i livelli precedenti alla crisi del 2008, il 2025 ha segnato una fase di assestamento,con una flessione complessiva dell’1,1%. A pesare è stato soprattutto il rallentamento dell’edilizia residenziale, scesa del 15,6%, mentre le opere legate al PNRR hanno continuato a spingere il comparto con un incremento del 21%.
Il Piano resta infatti il principale driver di attività: attualmente sono circa 16 mila i cantieri aperti, con due terzi già avviati verso la conclusione. Parallelamente il settore guarda oltre la scadenza del programma europeo. Tra fondi nazionali ed europei, infatti, sono disponibili circa 120 miliardi di euro di risorse fino al 2033, una dotazione che potrebbe garantire continuità agli investimenti anche nella fase successiva al PNRR.
In questo scenario assume un ruolo sempre più centrale il partenariato pubblico-privato (PPP). Secondo i dati del DIPE, nel 2024 sono stati aggiudicati 62 nuovi progetti con questa formula, per un valore di circa 11 miliardi di euro, portando a 29,5 miliardi il totale degli affidamenti monitorati. Tra il 2018 e il 2024 le gare in PPP hanno rappresentato circa il 10% delle procedure di investimento, con un valore medio annuo di 15 miliardi.
Costruzioni: la conferenza stampa di presentazione del SAIE
Durante la conferenza stampa di presentazione di SAIE 2026, il presidente di Federcostruzioni, Emanuele Ferraloro, ha sottolineato il peso del comparto: “Federcostruzioniconsolida la collaborazione con SENAF e il SAIE e presenterà a ottobre la nuova edizione del Rapporto sulla filiera delle costruzioni, parte fondamentale dell’economia del Paese, rappresentando oltre un quarto del PIL nazionale”.
Secondo Stefano Betti, presidente ANCE Emilia Area Centro, il settore si trova però davanti a un passaggio decisivo: “Il settore delle costruzioni si trova di fronte a un bivio strutturale: il progressivo azzeramento dei bonus edilizi e la corsa contro il tempo per chiudere i cantieri PNRR”. Tra le priorità indicate figurano un Piano Casa strutturale, la stabilità normativa per la direttiva europea sulle “Case Green”, una nuova legge sulla rigenerazione urbana e un Testo Unico delle Costruzioni più organico.
Le prospettive e le sfide del comparto saranno al centro di SAIE 2026, in programma dal 7 al 10 ottobre a BolognaFiere. La manifestazione riunirà imprese, professionisti e istituzioni per confrontarsi sui temi chiave che segneranno l’evoluzione del settore: innovazione tecnologica, sostenibilità, formazione delle nuove competenze e modelli di collaborazione tra pubblico e privato. Una piattaforma di incontro che punta a delineare il futuro della filiera dopo la stagione del PNRR.
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