Dalla ricostruzione post-sisma al rilancio della filiera: il comparto delle costruzioni nel Centro Italia guarda avanti. Qual è l’attuale situazione nei territori più colpiti e quali prospettive si aprono per imprese e professionisti?
Con un’area vasta oltre 8mila km², 138 Comuni coinvolti e danni stimati in 28 miliardi di euro, la ricostruzione dopo il terremoto del 2016-2017 rappresenta oggi il più grande cantiere edilizio europeo. Un processo che sta entrando in una fase più dinamica: a fine maggio 2025 le erogazioni per la ricostruzione privata hanno raggiunto i 6,1 miliardi di euro, con oltre 12.700 interventi completati e circa 8.700 ancora attivi. In questo contesto spicca l’Umbria, dove è stato già evaso il 90% delle pratiche.
Proprio su questi temi si è concentrata la tappa di Perugia del SAIE Lab | On Tour, ciclo di incontri tecnici promosso da SAIE - La Fiera delle Costruzioni, in programma a Bologna dal 7 al 10 ottobre 2026. Al centro del confronto, il recupero del patrimonio storico e le sfide legate alla sicurezza sismica.
A sostenere questa fase di crescita è anche una filiera che, tra Lazio, Toscana, Marche e Umbria, conta circa 150mila imprese. Secondo l’Osservatorio SAIE, realizzato con Nomisma, il clima tra le aziende è improntato a un cauto ottimismo: il 61% prevede un aumento del fatturato entro il 2026 e il 65% considera adeguato il proprio portafoglio ordini. Sul fronte occupazionale, oltre la metà delle imprese è pronta ad assumere, con una forte domanda di operai specializzati e ingegneri. Resta però critica la difficoltà nel reperire personale qualificato, indicata come problema principale dal 64% degli operatori.
Emergono invece lacune informative sul Piano Europeo per l’edilizia abitativa: il 79% delle imprese non lo conosce ancora. Tra chi è informato, più della metà si dichiara pronta a coglierne le opportunità, mentre una quota significativa riconosce la competitività dei produttori italiani nel contesto europeo.
SAIE come piattaforma permanente per le costruzioni
“SAIE non è più solo una fiera: è una piattaforma permanente per tutta la filiera delle costruzioni - ha dichiarato Emilio Bianchi, Direttore Generale di SAIE -. Con la tappa di Perugia abbiamo portato competenze tecniche in un territorio fragile, dove il recupero edilizio è una sfida quotidiana. I dati confermano una filiera in salute”.
Il tour proseguirà con le tappe di Brescia e Genova, per poi convergere a SAIE Bologna 2026, che dopo i numeri record del 2024 tornerà con un format articolato in quattro aree (progettazione, edilizia, impianti e servizi, media) e percorsi tematici dedicati a sostenibilità, infrastrutture, competenze e innovazione. Un appuntamento pensato per offrire visione, aggiornamento tecnico e nuove opportunità a tutta la filiera.
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