✕

Costruzioni: quali sono le priorità per le imprese?

di Marco Zibetti
Casa, rigenerazione urbana e investimenti al centro del confronto promosso da Assimpredil Ance, con uno sguardo alle sfide future del settore costruzioni

Il futuro delle costruzioni passa anche dalla capacità di affrontare nodi che da tempo condizionano lo sviluppo dei territori. Casa, rigenerazione urbana, energia e investimenti sono stati al centro dell’Assemblea annuale di Assimpredil Ance, “Fare spazio al futuro”, ospitata al Teatro Manzoni di Milano. Un confronto che ha riunito istituzioni, imprese e mondo accademico per discutere delle trasformazioni in corso a Milano, Monza Brianza e Lodi.
Ad aprire i lavori sono stati gli interventi del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, del primo cittadino di Monza, Paolo Pilotto, e del sindaco di Lodi, Andrea Furegato. All’Assemblea è arrivato anche un videomessaggio del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
Nel suo intervento, Sala ha affrontato i temi della casa e dell’urbanistica, evidenziando l’esigenza di aggiornare le regole e di costruire “un rapporto solido con i privati” per rispondere alla domanda abitativa e sostenere i processi di rigenerazione.
Giovanni Deleo, presidente di Assimpredil Ance, ha invece posto l’accento sulle difficoltà legate all’emergenza abitativa e all’iter autorizzativo. A Milano, secondo i dati richiamati, il fabbisogno di nuove abitazioni è di circa 35mila unità. Al contrario, le nuove abitazioni previste attraverso permessi di costruire e SCIA sono diminuite da circa 4mila nel 2022 a mille nel 2024. Per il presidente dell’associazione servono quindi norme applicabili, maggiore certezza sui tempi e condizioni capaci di garantire la sostenibilità degli interventi.
Le dinamiche demografiche e la domanda di abitazioni nei territori di Milano, Monza Brianza e Lodi sono state analizzate da Lorenzo Bellicini, direttore Cresme, in un approfondimento dedicato a popolazione, attrattività e mercato della casa.
Il dibattito è poi entrato nel vivo con la tavola rotonda che ha visto la partecipazione di Simona Camerano, Responsabile Strategie Settoriali di Cdp, Paolo Galuzzi, professore ordinario di Urbanistica presso il PDTA della Sapienza Università di Roma, e Stefano Besseghini, Past President ARERA. Al centro del confronto trasformazioni urbane, investimenti, energia e nuove necessità dei territori.

L’intervento del presidente dell’Ance

A concludere l’Assemblea è stato il presidente Ance, Antonio Ciucci, che ha spostato il focus dal contesto locale alle priorità nazionali. “Per guardare al futuro con fiducia bisogna rispondere alle emergenze. Risolvere il caro materiali e lavorare su Piano Casa e post Pnrr sono le priorità”.
Ciucci ha inoltre richiamato la necessità di rivedere il quadro normativo dell’urbanistica, ancora fondato su disposizioni risalenti al 1942 e al 1968. “La risposta dovrebbe essere una norma che indichi un percorso certo”, ha affermato, indicando nella chiarezza delle regole una condizione per favorire la ripresa degli interventi a Milano e, più in generale, nelle altre città.
Moderati dalla giornalista del TG5 Veronica Gervaso, i lavori hanno unito così le questioni specifiche del territorio alle sfide nazionali del comparto, tra emergenza abitativa, rigenerazione urbana, investimenti e prospettive per il settore.


Questo sito utilizza i cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Usando il nostro servizio accetti l'impiego di cookie in accordo con la nostra cookie policy.