Una corretta applicazione dei criteri ambientali minimi può incidere concretamente sulla qualità e sulla sostenibilità degli appalti pubblici. Ma non mancano le criticità. Per fare chiarezza e favorire un’applicazione più omogenea delle regole, Anac e Mase hanno predisposto un nuovo documento, ora sottoposto al contributo degli operatori interessati.
L’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) hanno avviato una consultazione pubblica online sulla bozza di comunicato congiunto dedicato ai criteri ambientali minimi (CAM).
Il documento nasce dall’esigenza di fornire indicazioni condivise per una corretta e uniforme applicazione della normativa. Nel corso delle rispettive attività istituzionali, infatti, Anac e Mase hanno rilevato numerose criticità nell’attuazione delle disposizioni relative ai CAM.
A confermare la necessità di intervenire sul tema sono anche i dati contenuti nel IX rapporto dell’Osservatorio appalti verdi di Legambiente e Fondazione Ecosistemi, presentato il 28 maggio 2026. Secondo la rilevazione, l’indice di performance del Green Public Procurement (GPP) in Italia si attesta al 65% tra le stazioni appaltanti monitorate.
Alla luce di questo scenario, Anac e Mase hanno scelto di sottoporre la bozza al confronto pubblico, con l’obiettivo di assicurare trasparenza e favorire la partecipazione ai procedimenti di regolazione.
Come partecipare alla consultazione
I soggetti interessati possono trasmettere osservazioni e contributi entro le ore 12.00 del 30 settembre 2026.
La partecipazione è possibile esclusivamente attraverso il questionario online disponibile nella pagina dedicata alla consultazione, dove è possibile consultare anche la bozza del comunicato congiunto.
I contributi inviati attraverso modalità differenti da quella prevista non potranno essere presi in considerazione.