Da Anac le istruzioni per il rating delle imprese

Edilizia di Marco Zibetti
Il meccanismo di valutazione del curriculum delle imprese si discosterà dal rating di legalità dell’Antitrust, che si applica solo alle società più grandi

Il Consigliere ANAC, Ida Nicotra, ha annunciato che il rating di impresa sarà applicato anche alle imprese con fatturato inferiore ai 2.000.000 di euro, con tutele specifiche per i giovani. In definitiva, il meccanismo di valutazione del curriculum delle imprese si discosterà dal rating di legalità dell’Antitrust, che si applica solo alle società più grandi.

Come già Aniem ha avuto modo di esprimere in sede di consultazione in merito all’offerta economicamente più vantaggiosa, sicuramente è da considerare opportuno il riferimento al requisito soggettivo dell’affidabilità dell’operatore ai fini della valutazione in sede di offerta, ma si ritiene debba essere espunto da questo meccanismo il riferimento al rating di legalità come componente del rating reputazionale.

Il rating di legalità presuppone alti fatturati, l’adozione del modello organizzativo 231, l’istituzione di una specifica funzione di compliance (che comunque presuppone la nomina di un responsabile con adeguati requisiti di professionalità, autorevolezza), che comportano sicuramente un investimento rilevante per l’impresa, e che quindi non garantiscono la permanenza nel mercato delle MPMI.

Si è chiesto quindi di bilanciare la richiesta di tali requisiti ai fini della valutazione dell’offerta, alla specificità delle caratteristiche della commessa di specie, direzione che appunto l’ANAC sta prendendo.


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