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Decreto Legge su stabilità finanziaria, crescita ed equità firmato dal Capo dello Stato

Lavori pubblici di
Il decreto del governo Monti prevede in particolare l’accelerazione dei fondi strutturali e dei tempi del Cipe, la proroga del 55% al 2012 e la messa a regime del 36%


Il Consiglio dei Ministri nella seduta del 4 novembre scorso, al fine di affrontare la gravissima crisi finanziaria che ha investito l`area dell`euro e specificamente il debito sovrano italiano, ha approvato un decreto legge che contiene un misure urgenti per assicurare la stabilita` finanziaria, la crescita e l`equita`.

Il decreto legge, firmato dal Capo dello Stato, e` stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri, 6 dicembre. Il provvedimento verra` successivamente trasmesso alla prima lettura della Camera dei Deputati dove l`esame, in sede referente, e` previsto in Commissione Bilancio a partire dal 7 dicembre p.v.  In Aula e` calendarizzato a partire dal 13 dicembre p.v.
 
L`insieme degli interventi previsti dal provvedimento ammonta a circa 20 miliardi di euro strutturali per il triennio 2012- 2014 e la correzione lorda e` di oltre 30 miliardi, essendo previsti interventi di spesa a favore della crescita, del sistema produttivo e del lavoro per oltre 10 miliardi. Sono incluse, altresi`, norme per la correzione dei saldi pari a 4 miliardi previsti quale ``clausola di salvaguardia`` nella manovra di agosto 2011 (dati forniti dal comunicato della Presidenza del Consiglio del 4 dicembre u.s.).

Tra le principali misure previste:

IN MATERIA DI INFRASTRUTTURE
- riduzione dei termini di approvazione delle delibere CIPE sui progetti di opere pubbliche;
- modifiche al Dlgs 163/2006 relative alle opere strategiche, al costo del lavoro, alle varianti,  e alla consultazione preliminare sui lavori superiori a 20 milioni di euro;
- suddivisione in lotti per favorire l`accesso delle PMI agli appalti pubblici.
 
IN MATERIA EDILIZIA
- esecuzione diretta delle opere di urbanizzazione, a scomputo sotto soglia, a carico del titolare del permesso di costruire;
- modalita` di approvazione degli accordi di programma sul piano casa;
- verifica dell`idoneita` dei materiali o sistemi costruttivi.
 
IN MATERIA TRIBUTARIA E DI FINANZA PUBBLICA
- deduzione, dall`Ires e dall`Irpef, della quota Irap riferita al costo del lavoro;
- proroga al 31 dicembre 2012 dell`agevolazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici che dal 2013 passa a regime con l`aliquota del 36%;
- messa a regime dell`agevolazione fiscale del 36%, sulle spese fino ad un importo massimo di 48.000 euro per le ristrutturazioni edilizie;
- aumento di 2 punti percentuali delle aliquote Iva del 10% e del 21% dal 1° ottobre 2012;
- anticipazione al 2012 dell`Imposta municipale propria sul possesso di beni immobili (IMU) inclusa la prima abitazione e rivalutazione delle rendite catastali;
- istituzione, a decorrere dal 2013, del tributo comunale sui rifiuti e servizi;
- limiti all`uso del contante con l`abbassamento della soglia di tracciabilita` a mille euro;
- regime premiale per favorire l`invio telematico dei dati contabili dei soggetti che svolgono attivita` d`impresa;
- dismissioni del patrimonio pubblico;
- soppressione di enti e organismi pubblici;
- tagli alla spesa pubblica con l`eliminazione, tra l`altro, delle giunte provinciali e la riduzione dei consigliere provinciali.

IN MATERIA PREVIDENZIALE
- riforma del sistema pensionistico con il passaggio dal 2012 al sistema contributivo pro-rata;
- progressivo aumento dei requisiti anagrafici per l`accesso alla pensioni di vecchiaia;
- limiti alla rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici per gli importi superiori a due volte il trattamento minimo INPS.

IN MATERIA DI CONCORRENZA E SVILUPPO
- liberalizzazione delle attivita` economiche;
- rafforzamento dei poteri dell`Antitrust sugli atti amministrativi lesivi della concorrenza;
- accelerazione dell`utilizzo dei fondi strutturali europei;
- rifinanziamento del Fondo di garanzia a favore delle PMI;
- introduzione del meccanismo ACE (aiuto alla crescita economica) con la riduzione delle imposte sugli utili commisurata al rendimento del nuovo capitale immesso nella impresa.