Le diagnosi energetiche non sono più solo un obbligo di legge: negli ultimi dieci anni si sono trasformate in uno strumento strategico per le imprese che vogliono risparmiare energia e ottimizzare i costi. Scopriamo i risultati concreti ottenuti e come questo processo stia cambiando il volto dell’efficienza aziendale.
Negli ultimi dieci anni, più di 10 mila aziende italiane hanno inviato a ENEA oltre 40 mila diagnosi energetiche, dando vita a un vero e proprio ecosistema dell’efficienza. Circa metà di queste imprese rientrano nella categoria delle grandi aziende, l’altra metà è costituita da imprese energivore, con consumi elevati di energia. Dai dati raccolti, emerge che le aziende hanno già realizzato oltre 17 mila interventi di miglioramento energetico, con un risparmio complessivo superiore a 1,3 Mtep, pari al consumo medio annuo di oltre 4 milioni di famiglie.
Il settore manifatturiero guida il trend, con quasi il 65% delle diagnosi provenienti da aziende industriali, mentre circa un quarto riguarda il settore terziario. Questi numeri sono stati presentati durante l’evento “La diagnosi energetica a dieci anni dall’introduzione dell’obbligo”, organizzato da ENEA e seguito da oltre 400 rappresentanti di imprese e operatori del settore.
Oggi la diagnosi energetica è molto più di un adempimento normativo: è diventata uno strumento chiave per identificare interventi di efficienza, accedere a incentivi fiscali e migliorare la sostenibilità dei processi aziendali. “Grazie all’obbligo normativo, si è creato un vero ecosistema di imprese, operatori e associazioni, che ha reso le aziende più consapevoli dei benefici dell’efficienza e più propense a realizzare interventi concreti”, spiega Marcello Salvio, responsabile del Laboratorio ENEA Efficienza energetica nei settori economici.
Diagnosi energetiche: il portale audit102
Per semplificare gli adempimenti, ENEA ha aggiornato il portale audit102, con una nuova sezione dedicata alla gestione e al monitoraggio degli interventi. Parallelamente, l’agenzia ha rafforzato le attività di formazione e informazione, con 19 linee guida settoriali, 11 Quaderni dell’Efficienza Energetica, corsi tematici e oltre 200 eventi dedicati, promuovendo un confronto continuo con le associazioni e le imprese.
Guardando al futuro, il Parlamento è vicino al recepimento della nuova direttiva sull’efficienza energetica 1791/2023. ENEA si sta già preparando a supportare le imprese nella transizione verso i nuovi obblighi, assicurando continuità nella crescita dell’efficienza e nella riduzione dei consumi.
